«Non si può spiegare cosa ho provato»
L’estremo difensore si tiene stretto il primato, Paredes saluta a malincuore
EMPOLI. C'è anche chi, a quasi 40 anni e dopo una carriera in giro per l'Italia, si è tolto lo sfizio di debuttare in serie A. Maurizio Pugliesi a fine partita quasi non ci credeva ancora: «È inspiegabile quello che ho provato, mi sono goduto alla grande tutta la partita, cercando di mantenere la concentrazione fino alla fine. In fondo non giocavo una partita da oltre 2 anni, anche se nel mio futuro voglio continuare a giocare. Voglio ringraziare il nostro allenatore dei portieri Mauro Marchisio perché è anche grazie a lui se io, Skorupski e Pelagotti ci siamo sempre fatti trovare pronti. E voglio dire grazie al tifosi, che mi hanno fatto un regalo bellissimo ed inaspettato scandendo il mio nome. Ora – ha scherzato il portiere di Capannoli – mi tengo il record di più anziano debuttante in serie A, perché non credo che qualcuno farà esordire un altro vecchietto di 40 anni. Credo che il record rimarrà ineguagliabile». Dopo partita ha parlato anche Leandro Paredes, in procinto di lasciare Empoli e tornare a Roma: «Mi dispiace andar via, ho trovato un grande gruppo che mi ha accolto benissimo sin dall'inizio. Mi porterò dietro questa esperienza per tutta la vita. Ora torno a Roma, che era la mia intenzione, ma devo dire grazie a questa squadra, sono felice di aver giocato con loro. E sono contento anche per aver portato a casa il secondo traguardo stagionale col decimo posto, dopo aver già conquistato la salvezza».
Marco Sabia
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