Lutto
Ora il dado è tratto Giampaolo e l’Empoli si sono detti addio
La decisione dopo un colloquio fra tecnico, presidente e ds L’annuncio atteso durante la conferenza stampa di domani
EMPOLI. Alea iacta est. Già, il dado è tratto. Stavolta non è una frase di Giulio Cesare (pronunciata prima di passare il Rubicone nel 49 avanti Cristo), ma il senso di quello che Marco Giampaolo ha rivelato ieri mattina, nel corso della festa di fino anno della “Scuola del tifo”, e che di fatto pone fine alla sua avventura sulla panchina dell’Empoli. Le strade si divideranno, anche se ancora manca la certificazione dell’ufficialità. Ma è un dettaglio.
Dirsi addio. L’addio, infatti, è maturato a margine dell’ultima cena (ogni riferimento stavolta è davvero casuale...) consumata dal gruppo, dallo staff tecnico e dai dirigenti nella serata di mercoledì a Casa Masi, sulle dolci e tranquille colline di Montaione. A fine serata, infatti, il tecnico si è appartato con il presidente Corsi, il direttore sportivo Carli e il team manager Accardi. Anticipando, quindi, il summit che era programmato per lunedì. Cosa si siano detti almeno per ora non è dato da sapere. Ma il risultato è che il contratto di Giampaolo, in scadenza al 30 giugno, non sarà rinnovato.
La rivelazione. E a dirlo, in sostanza, è stato lo stesso tecnico. Che prima, ai giornalisti, ha spiegato che «ho già parlato coi dirigenti, non ci vedremo lunedì», poi ha di fatto salutato Athos Bagnoli, il presidente dell’Unione club azzurri e, dunque, padrone di casa alla festa al palazzo delle Esposizioni. «L’anno prossimo verrò sicuramente a trovarvi», ha detto l’allenatore. Un congedo in piena regola, insomma.
Domani l’annuncio. Solo che davanti a taccuini e microfoni Giampaolo non ha voluto ribadire il concetto, rinviando tutto alla conferenza stampa di presentazione del match. Andrà in scena domani, nella sala stampa del Castellani, e salvo clamorosi e non ipotizzabili colpi di scena sarà la sua ultima da allenatore dell’Empoli. «Non è cambiato niente – ha spiegato alla fine dell’allenamento pomeridiano ai microfoni della Rai – saprete a tempo debito. Non sarà una cosa da tirare per le lunghe perché nessuno lo vuole. Ne parleremo nella conferenza stampa».
La conferma. Nel frattempo, però, Athos Bagnoli ha confermato il senso della conversazione con Giampaolo, pur senza (giustamente) rivelarne il contenuti. «Mi ha spiegato che ormai è andata – sottolinea il presidente dell’Unione club – e che comunque è stata una bella avventura. Ha aggiunto che è contento di aver portato a termine la missione e di lasciare un buon ricordo. E, in questo senso, mi sono sentito di rassicurarlo. Sicuramente lascia un buon ricordo in tutti i tifosi dell’Empoli».
I motivi. Ora che la fine è nota, comunque, sarà interessante capire come si è arrivati a questa scelta e chi l’ha presa. La sensazione è che nessuna delle parti forse avesse la convinzione totale di proseguire. Ora Giampaolo potrà valutare le eventuali offerte (suggestione Milan, piste Sampdoria e Chievo) e l’Empoli scegliere il nuovo condottiero (ne parliamo a fianco). Intanto vale la pena chiudere con un’altra citazione di Cesare che fotografa alla perfezione la stagione empolese (questa, magari in futuro ce ne sarà un’altra...) di Giampaolo: veni, vidi, vici. Venni, vidi, vinsi.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
