Il Tirreno

Empoli

Lascia o raddoppia? Il toto-Giampaolo è sempre più caldo

di David Biuzzi
Lascia o raddoppia? Il toto-Giampaolo è sempre più caldo

Il mercato che verrà e l’analisi del rendimento nel ritorno i temi più importanti da trattare al tavolo con i dirigenti

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. L’ultimo obiettivo stagionale, il decimo posto, è sempre più lontano. All’Empoli resta quello di chiudere in bellezza una stagione esaltante, che non è poco, ma è chiaro che l’ultima settimana porterà tutta l’attenzione, o forse sarebbe meglio dire tutta quella che ancora non c’era, sul futuro prossimo. E quindi su Marco Giampaolo.

Il toto-tecnico. D’altra parte lo stesso allenatore, prima della partenza verso Milano, ha detto davanti ai microfoni che quella che si apre oggi sarà la settimana decisiva, quella della scelta. Nella pancia di San Siro ha parzialmente corretto il tiro, spostando il termine ai 10 giorni. Ma cambia poco. Quello che conta davvero, invece, è capire una volta per tutte le intenzioni dell’allenatore e anche quelle della società. Solo il confronto diretto, il summit, chiarirà lo scenario. Perché una certezza in questo panorama piuttosto nebuloso c’è: per andare avanti insieme Giampaolo deve essere convinto dell’Empoli e l’Empoli deve essere convinto di Giampaolo.

I dubbi. Ovvero, l’allenatore dovrà sposare il progetto anima e corpo, come accadde la scorsa estate. E quindi accettare anche di ritrovarsi una squadra che rischia di perdere almeno cinque dei suoi gioielli: i prestiti Paredes e Zielinski, ma anche Mario Rui, Saponara e Tonelli. Mica gente qualsiasi. E, soprattutto, bisognerà anche capire cosa succederà in giro e, in sostanza, quali delle sirene che finora hanno cantato il nome del tecnico possano diventare richieste vere e proprie. E nel panorama - fra Chievo e Sampdoria e con il Sassuolo ormai a posto con la conferma di Di Francesco - il pericolo si chiama Milan. L’ipotesi, in effetti, è sempre in piedi e i complimenti arrivati in diretta tv da Galliani (con l’Empoli che aveva appena finito di far fare una brutta figura all’Inter a San Siro e il Milan che stava per scendere in campo a Bologna) lo testimoniano. Il club, invece, è sicuramente soddisfatto delle (tante) luci che hanno accompagnato la stagione, ma potrebbe anche chiedere chiarimenti sulle ombre. Come il girone di ritorno. L’Empoli, infatti, ad oggi è la squadra che più è peggiorata, punti alla mano, fra prima e dopo il giro di boa (-14 punti) e per la prima volta da tanti ha chiuso in discesa (sempre a livello di risultato) che migliorando.

Le certezze. Detto questo la sensazione, ad oggi, è che le basi per andare avanti insieme ci siano comunque. Perché Giampaolo a Empoli ha ritrovato l’ambiente ideale per lavorare dopo un buon numero di esperienze negative (Catania, Cagliari, Brescia, Cesena). Perché i dirigenti azzurri hanno trovato, oltre al tecnico preparato, anche la persona equilibrata che si aspettavano. In più di un’occasione, non a caso, sia il ds Carli che il presidente Corsi hanno esaltato le doti umane del loro trainer.

Le alternative. In attesa della decisione, intanto, si è scatenato il solito circo di voci e indiscrezioni che corrono (e si rincorrono) più o meno libere. In realtà ad oggi, l’Empoli ha non ha un’alternativa perché, ad oggi, parlare con Giampaolo è il primo punto all’ordine del giorno. L’elenco dei nomi, comunque, va da Oddo a Rastelli passando per Baroni e De Zerbi. Profili più o meno interessanti, ma che saranno presi davvero in considerazione solo dopo un’eventuale separazione con il tecnico («e sarebbe comunque col sorriso», ha detto Giampaolo domenica a San Siro). E, in questo caso, nella lista dei papabili entrerà di sicuro anche l’attuale vice Giovanni Martusciello.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web