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Coraggio Empoli, il ballo non è finito...

di David Biuzzi
Coraggio Empoli, il ballo non è finito...

A San Siro inseguendo l’impresa e il sogno del decimo posto

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EMPOLI. È l’ultima trasferta, la penultima curva di una corsa che l’Empoli ha affrontato a testa alta, da protagonista. Lo dicono i numeri, lo dice la salvezza conseguita in largo anticipo (in pratica, ora si può dire, al giro di boa era già cosa fatta...) lo dice il gioco che la truppa di Giampaolo ha mostrato a tutti. Anzi, forse sarebbe meglio dire sbattuto in faccia a tutti, visti i dubbi che avevano accompagnato tecnico e squadre per tutta l’estate. È andata in altro modo ed è stato un piacere. Ora, però, per completare l’opera servono gli ultimi sacrifici, serve la ciliegina del decimo posto in classifica.

I motivi. Insomma, l’Empoli ha ancora bisogno di correre e lottare, anche se sempre difficile poter chiedere ulteriori sacrifici a un gruppo che ne ha già fatti tanti. Ma la musica non è ancora finita, gli amici non se ne sono andati e dunque bisogna continuare a ballare. E a farlo bene soprattutto stavolta, visto che la pista sulla quale esibirsi si chiama San Siro. La stessa, per dire, che presto ospitare il derby di Madrid, quello che assegnerà la Champions League. È un posto da onorare, il Meazza, e lo stesso discorso vale per l’avversario. Neanche l’Inter ha molto da chiedere a un torneo un po’ così, ma vorrà chiudere bene e, manco a dirlo, ha dalla sua tutti i favori del pronostico (e forse anche della logica). Ecco perché gli azzurri non potranno assolutamente distrarsi.

La chiave. Bisognerà fare tutto meglio dei nerazzurri, in sostanza. E cioé metterci più cuore, più idee e anche più gambe. Il decimo posto, d’altra parte, vale (economicamente) per tutti. In palio, cioé, c’è già una piccola fetta di futuro. Perché chiudere al meglio significa avere più soldi da investire per il club e, per i singoli, avere più mercato. In particolare, per tre di loro si tratta di una partita speciale. I gioielli Tonelli, Mario Rui e Saponara, infatti, piacciono a tanti e anche all’Inter. La partita, insomma, potrebbe essere l’occasione per parlare del loro futuro tra due amici di vecchia data come i ds Carli e Ausilio. Ma l’Empoli, soprattutto, deve sciogliere il nodo dell’allenatore, perché a traguardo raggiunto non si conosce ancora il destino di Marco Giampaolo. Basta questo dato di fatto per essere autorizzati a pensare male, o almeno un lieto fine sempre più lontano. Il tempo dirà. Il presente, invece, deve dire se l’Empoli vale il decimo posto che insegue.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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