Il Tirreno

Empoli

COME DENTRO AL CAPOLAVORO DEI LED ZEPPELIN

di DAVID BIUZZI

DAVID BIUZZI. Hanno iniziato a salire la scala per il paradiso. Proprio come se fossero immersi nel capolavoro regalato al mondo (della musica e non solo) dai Led Zeppelin. Non è dato da sapere, ad...

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DAVID BIUZZI. Hanno iniziato a salire la scala per il paradiso. Proprio come se fossero immersi nel capolavoro regalato al mondo (della musica e non solo) dai Led Zeppelin. Non è dato da sapere, ad oggi, quanti gradini consumeranno sotto le loro scarpette chiodate, non è dono dei mortali conoscere il futuro di Alberto Picchi e Romani Tchanturia. La loro presenza in panchina mercoledì, però, è significativa. Perché racconta di quello che è stato, di quello che è e di quello che sarà l’Empoli. Il centrocampista di Livorno e l’attaccante georgiano, insomma, sono i nuovi simboli di una società che sul prodotto interno - ovvero i ragazzi cresciuti nel vivaio - fonda le sue fortune da sempre. Anche per le loro storie: il primo, discendente del leggendario Armando, è stato difeso a sportellate dall’attacco della Juve; il secondo, arrivato sulla scia di Mchedlidze, è rimasto un anno in più (questo) in Primavera per recuperare una stagione zeppa di problemi (di tesseramento prima e fisici poi). Segno che la società azzurra è quasi come una mamma che i suoi figli li educa e li protegge pure. E se continuerà a farlo con forza e convinzione, questo sì che si può dire, un futuro nel paradiso del pallone ce lo avrà sempre.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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