Sicurezza
I premi degli azzurri legati alla classifica
Accordo con la società: un aumento ad ogni posizione scalata
EMPOLI. «Abbiamo dimostrato di valere i primi 10 posti della classifica e arrivarci è il nostro nuovo obiettivo: sarà difficile, ma abbiamo il dovere di provarci». Così parlò, 24 ore il derby vinto, il direttore sportivo azzurro Marcello Carli. Sembrava un modo come un altro per motivare il gruppo che, stendendo la Fiorentina, ha di fatto raggiunto (e con largo anticipo) il grande obiettivo della seconda salvezza consecutiva.
I premi. Già, sembrava. Perché in realtà dietro c’è altro. C’è, in sostanza, il premio già pattuito dalla società con lo spogliatoio. Che riguarda chiaramente la permanenza in categoria, ma non solo. Rispetto al passato, infatti, in questa stagione ci sono alcune novità sostanziali. La prima è che i premi sono individuali. Ovvero non sarà data una torta intera da far dividere allo spogliatoio, ma ogni elemento della rosa avrà la sua fetta. E tutti con la stessa cifra: «Stecca para per tutti», per dirla alla “Romanzo Criminale”. La seconda, e più significativa nell’ottica del finale di stagione, è che il premio è formato da una parte fissa (la salvezza) e da una variabile. Variabile a seconda della classifica. Ad ogni posizione scalata, in sostanza, scatta l’aumento. Discorso che vale anche per la società, visto che alla fine della fiera più si sale più s’incassa. È un accordo che risale a gennaio, in realtà. Lo hanno pattuito dirigenti e giocatori. Ma ora, in vista del finale di stagione, assume anche un altro valore. Una sorta di stimolo per non gettare il cappello per aria ma chiudere in bellezza.
Gli altri obiettivi. Al di là dei soldi, comunque, in casa Empoli gli stimoli non sembrano mancare. Da qui ha un mese, infatti, il club ha la possibilità di mettere i gioielli in vetrina e i giocatori che aspirano al salto di categoria, in termini di mercato, di lasciare il segno. E fra i giovanotti di Giampaolo gli esempi non mancano: da Zielinski a Parades, che se ne andranno per fine prestito ma potrebbe non restare nei rispettivi sodalizi (quasi impossibile che accade per il polacco), da Tonelli a Saponara passando per Mario Rui.
La strada per Francia 2016. Ma proprio il portoghese è anche l’esempio di chi ha la grande possibilità di giocarsi un posto ai prossimi Europei. Finora, in effetti, non è mai stato preso in considerazione dal Portogallo. Ma il titolare della cattedra, l’ex madridista (ora al Monaco) Fabio Coentrao, ha riportato un serio infortunio muscolare e non ci sarà: 3 mesi di stop. E il ct Fernando Santos, dunque, ora potrebbe guardare seriamente verso... Empoli.
@DavidBiuzzi
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