Attenzione
«Siamo da primi 10 posti»
Il ds Carli fissa il nuovo obiettivo dopo la vittoria nel derby con la Fiorentina
EMPOLI. Il dopo derby ha un sapore dolce, speciale. Così tanto da far tornare in mente un vecchio spot: «Per tutto il resto – recitava – c’è MasterCard...». Già, per tutto il resto. Perché giornate non hanno prezzo.
Come quella che Empoli e l’Empoli hanno vissuto nel derby con la Fiorentina, vinto (al Castellani) dopo un’attesa di (quasi) 30 anni. «È stata una grande emozione – racconta il ds Carli – una delle più belle. In questi 4 anni, fortunamente, ne abbiamo vissute tante. Questa è una di quelle che non ci scorderemo in fretta».
Derby vinto e salvezza di fatto raggiunta: difficile chiedere di più.
«È la cornice ideale del quadro che abbiamo iniziato a dipingere quattro anni fa, all’indomani dei playout vinti col Vicenza. È davvero il coronamento di un percorso».
Il coronamento o la fine?
«No, non finisce proprio niente. È giusto godersi questo derby, gustarlo fino in fondo. Ringrazio e abbraccio tutti i ragazzi per quello che ci hanno regalato. Ma quando dico tutti intendo davvero tutti: dai magazzinieri a Giampaolo, che di questi successi ha tanto merito per come si è comportato dal primo giorno. Da domani, però, si riparte. Con entusiasmo, dopo tre mesi un po’ così, e anche con altri traguardi da tagliare».
Cioè?
«Lo dirò ai ragazzi alla ripresa, ma posso anticiparvelo: abbiamo il dovere morale di chiudere in bellezza. Ci siamo conquistati, con merito, un finale di stagione senza troppi patemi e ora dobbiamo godercelo continuando a giocare bene e, possibilmente, a fare risultati. Questi squadra vale le prime 10 posizioni e deve fare di tutto per chiudere il campionato nelle prime 10 posizioni. Eccolo il nuovo traguardo».
Un’altra ciliegina da mettere sulla torta?
«Qualcosa del genere. Ma soprattutto abbiamo dimostrato di meritarlo e dobbiamo dare tutto per prendercelo. Sarebbe il modo migliore per chiudere un ciclo».
Continua a parlare di qualcosa che sta per finire...
«Per forza. A Empoli è sempre così. È successo lo scorso anno, quando se ne sono andati Sarri e cinque giocatori importanti, succederà di nuovo».
L’importante, però, sarà ripartire.
«L’importante è non perdere la nostra dimensione. Non dobbiamo commettere l’errore di abituarci bene. Dovremo continuare ad emozionare ed emozionarci senza dimenticare chi siamo. Faccio un esempio: se non vincevamo in casa con la Fiorentina da 30 anni un motivo c’è. Per noi è già tanto essere nello stesso campionato. Guai a dimenticarlo, guai a perdere la nostra dimensione».
Ma lei ci sarà?
«Ancora con questa storia? L’ho già detto: io qui sto bene e non ho motivo per pensarmi altrove».
E se la cercheranno?
«Parlerò con chi mi cerca, ci mancherebbe. Ma, ripeto, io qui sto bene. Molto bene».
E Giampaolo ci sarà?
«Per me, ad oggi, non è la prima scelta. È l’unica scelta. Sono sicuro che meglio di lui, in giro, per l’Empoli non c’è nessuno. Ne parleremo. E se sarà convinto di vivere un’altra sfida affascinante e difficile insieme a noi non ci saranno problemi».
Che sfida?
«La terza salvezza. Non ci è mai riuscita. E dobbiamo provarci tutti insieme, sapendo che soffrendo e lottando potremo farcela».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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