Gioco
Giampaolo scopre tanti buoni motivi per restare
La fiducia della società è massima: «Non è la nostra prima scelta, è l’unica» e il feeling con il pubblico è stato forte già dalla prima amichevole estiva
EMPOLI. «Giampaolo non è la nostra prima scelta, è l’unica». Il ds azzurro Marcello Carli (nell’interivsta pubblicata qui accanto) parla chiaro che più chiaro non si può. Nel calcio, è vero, di certezze ce ne sono poche, ma la sensazione è che l’Empoli di domani ripartirà con lo stesso direttore sportivo, comunque corteggiato dalla Roma, e che voglia farlo anche con lo stesso allenatore.
In scadenza. Lui, però, ha il contratto in scadenza. La scorsa estate, quando i dirigenti azzurri andarono a ripescarlo in Lega Pro, fu lui a rifiutare un accordo più lungo. «La fiducia che mi state dando – disse a Carli e al presidente Corsi – devo conquistarmela sul campo, ripagandovi con il lavoro». Un gran signore, insomma. Solo che quel lavoro, ora, non è negli occhi solo dell’Empoli e del popolo azzurro. Giampaolo piace, giustamente. Per come giocano gli azzurri ma anche per come si pone. È stato accostato al Sassuolo, ora anche alla Fiorentina in caso di addio (ipotesi non remota) di Sousa. Alla fine, insomma, gli estimatori potrebbero essere tanti. E la concorrenza pericolosa.
Il legame. Ma, come detto, le sensazioni sono positive. O almeno l’impressione è che ci siano le basi per parlare seriamente di un prolungamento. La prima è la fiducia della società, fotografata alla perfezione dalla già citata dichiarazione di Carli. Ma non solo. Giampaolo, che pure è uno dei rari casi di allenatori che evita accuratamente le luci della ribalta, ha un feeling solido con tutta la città. È piaciuto per come si è presentato, tanto da guadagnarsi un coro dagli ultrà già alla prima amichevole estiva con il Montelupo, è piaciuto per come ha proseguito. Certo i risultati hanno aiutato, è chiaro, ma l’impressione è che il legame vada anche al di là della classifica e del gioco. Come dimostrato da un rituale diventato ormai tradizione di ogni fine partita: un gruppo di fedelissimi che lo aspetta per un selfie da postare sui social, lui che si presta sembra volentieri. Anche senza vittorie. In generale, insomma, Empoli è a misura di Giampaolo come Giampaolo è a misura di Empoli.
La chiave. Lo sa bene, il tecnico, che in passato ha pagato proprio circostanze ambientali. L’unica incertezza, che è da poco, è il programma, il progetto. L’Empoli cambierà molto, venderà molto. E Giampaolo dovrà ripartire (ma non da zero). Se la sfida gli piacerà, insomma, il rinnovo non sarà un problema.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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