Il Tirreno

Empoli

Berti è diviso a metà «Punto sul pareggio»

di David Biuzzi
Berti è diviso a metà «Punto sul pareggio»

Fiorentino di nascita, ma con l’Empoli sempre nel cuore

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Fiorentino di nascita, empolese d’adozione. Il derby dell’Arno, insomma, sarà anche quello (personalissimo) di Gianluca Berti. L’ex portiere che, in azzurro, ha collezionato 154 gettoni di presenza in due parentesi (dal 1999 al 2003 e nel 2005/2006) fra serie A e B. In viola, invece, ha giocato una volta appena (sempre nella stagione 2005/2006, ovviamente nella seconda parte), ma alla sua città è talmente legato da aver partecipato, nel 2014, anche al calcio storico.

«Firenze è la mia città e la Fiorentina è sempre stata la mia squadra – spiega l’ex giocatore, oggi apprezzato agente – ma anche volendo non potrei dimenticare la mia esperienza a Empoli. Ho giocato per tanti anni e in tante piazze, ma lì ha costruito un legame che ancora oggi è fortissimo. Non potrei mai tifare contro gli azzurri, insomma».

E quindi?

«Quindi punto sul pareggio (e ride, ndr). Battute a parte, alla resa dei conti un punto sarebbe buono per tutti. All’Empoli ne mancano due per la salvezza, secondo me, e li farà a prescindere dal derby, la Fiorentina deve stare attenta a non scivolare indietro pena dover giocare i premilinare di Europa League».

I numeri dicono che sia Empoli che Fiorentina sono in flessione.

«Ma i numeri nel calcio non dicono tutto. Certo, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma in generale l’Empoli sta vivendo l’ennesima stagione straordinaria, perché salvarsi in serie A non è facile per nessuno, mentre la Fiorentina ha cullato sogni di gloria per metà stagione ma credo che, oggi, abbia davanti tutte squadre oggettivamente più forti».

Che partita sarà?

«Secondo me bella. Perché, come spiegato, vale per tutte e due. E perché si tratta di due squadre che, cosa rara nel panorama del calcio italiano, pensano soprattutto a giocare. La Fiorentina, a Frosinone, ha trovato undici giocatori chiusi nella propria metà campo, al Castellani non sarà così».

Ma chi è che sente di più questo derby?

«Sicuramente a Empoli. È una partita speciale, lo so perché l’ho vissuta anche io in maglia azzurra. Lo è per i tifosi e, di conseguenza, per la squadra. Nell’ambiente si sente aria diversa nella settimana di questa partita. Un po’ quello che succede alla Fiorentina prima delle sfide con la Juventus».

Da ex portiere che effetto le fa vedere il derby con due stranieri fra i pali?

«Un po’ mi dispiace, non lo nego, perché secondo me la scuola italiana è sempre stata la migliore. Però ormai ci sto facendo l’abitudine».

Le piace Skorupski?

«Sì. All’inizio avevo dei dubbi perché non lo conoscevo. Proprio per questo l’ho seguito con attenzione e devo dire che mi è piaciuto. È in costante crescita. Stilisticamente è diverso dai portieri italiani, forse anche meno bello da vedere. Ma para. Esce e para. Quindi va benissimo così».

E Tatarusanu?

«Stesso discorso, più o meno. Sono portieri che qualcosa stanno dando alle rispettive squadre. E non è poco».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa