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Un buon Empoli non basta a Giampaolo

di Alessandro Marmugi
Un buon Empoli non basta a Giampaolo

Il tecnico elogia la prestazione offerta dai suoi in casa della Juventus: «Ma ora abbiamo bisogno di tornare a vincere»

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TORINO. Sconfitti, ma con l’onore delle armi. Giampaolo sorride a metà dopo il ko dello Stadium: non lesina una piccola strigliata ai suoi, ma cerca anche di trovare anche i tanti aspetti positivi di una gara che ha visto la sua squadra imporre il proprio gioco ai campioni d’Italia.

«La squadra ha giocato più o meno così anche in altre partite – dice – ormai non vinciamo da diverse partite e questo non è una cosa positiva. Quando non vinci da tanto tempo subentra preoccupazione e non hai le condizioni per fare le stesse cose di prima. Queste gare possono sbloccarti e ora avremo altre due gare di un certo livello e poi nelle ultime giornate avremo invece sfide dal sapore diverso».

Il tecnico fa una disamina del match dividendo in due la partita dei suoi. «Siamo partiti titubanti ma poi abbiamo trovato coraggio e abbiamo messo in difficoltà la Juventus. Nel primo tempo abbiamo fatto un’ottima gara, siamo riusciti ad imporre il nostro gioco e a creare azioni pericolose. Peccato per il gol subito nel finale di frazione che ha un po’ compromesso quanto di buono avevamo fatto è per non aver sfruttato quelle buone occasioni che abbiamo creato. Ma in stadi come questi se non riesci a concretizzare quello che crei diventa difficile. Nel secondo tempo probabilmente abbiamo fatto qualche errore di troppo nel giocare in verticale, perché la Juve ha fisicità. È arrivata alla fine in debito di ossigeno, ma li abbiamo commesso ancora l’errore di continuare a verticalizzare e di non essere troppo incisivi. Dobbiamo cercare in alcuni frangenti della partita di essere meno prevedibili questo è un aspetto che dobbiamo migliorare».

Il tecnico poi parla anche della poca incisività offensiva che ha avuto la sua squadra. «Sì – ammette Giampaolo – tiriamo poco in porta, purtroppo abbiamo tanti attaccanti di movimento, più seconde punte. Adesso manca un po' di brillantezza e fatichiamo».

Poi un riferimento alle condizioni di Riccardo Saponara, uscito anzitempo dal campo a causa di un problema muscolare. «Saponara? Fino a giovedì non doveva essere nemmeno convocato – rivela l’allenatore azzurro – purtroppo questa discontinuità fisica la paga a livello di prestazione, ma anche a mezzo servizio per noi è un giocatore imprescindibile. Nel corso della gara ha sentito un indurimento muscolare e il medico ha preferito farlo uscire. Non credo che sia grave, è recuperabile».

Adesso si guarda al derby con un obiettivo. «Dobbiamo crescere sul piano delle convinzioni, ma facciamo fatica a vincere e questo pesa. Una vittoria ci porterebbe su quegli standard dell'inizio ma alcuni giocatori non si sono allenati bene, altri hanno subito infortuni e abbiamo avuto tanti problemi. Speriamo che questa sfida ci ridia autostima».

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