Il Tirreno

Empoli

Sbocciano campioni sull’asse Empoli-Juve e ora in pole c’è Ricky

di Alessandro Marmugi
Sbocciano campioni sull’asse Empoli-Juve e ora in pole c’è Ricky

Da decenni a braccetto per lanciare le promesse Saponara potrebbe presto rafforzare l’alleanza

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EMPOLI. Tra la Vecchia Signora e gli azzurri è stato da sempre amore a prima vista. Ovviamente non sul campo dove non sono mai mancate le battaglie condite anche da numerose polemiche. Ma per crescere i propri “figli”, le promesse del futuro, Empoli e Juventus sono sempre (o quasi) andate a braccetto riuscendo ad allevare campioni di primo livello. Molte volte le piantine bianconere sono venute a crescere e a rafforzarsi in riva all’Arno, tante altre i prodotti del vivaio azzurro hanno spiccato il grande salto con la casacca bianconera. Un filo rosso unisce Empoli e Juventus, un filo rosso che questa estate potrebbe nuovamente rafforzarsi.

La genesi dell’intesa. In principio fu Beniamino Vignola che a fine anni Ottanta arrivò a Empoli in serie B per provare a rilanciarsi, ma la sua non fu un’esperienza molto positiva. Poco male, visto che la sinergia negli anni è continuata e si è rafforzata a fine anni Novanta. Il grande salto in quel periodo lo fa Alessandro Birindelli che dopo la promozione in serie A saluta Luciano Spalletti e i compagni e si accasa alla Juve di Marcello Lippi vincendo al primo colpo lo scudetto. È qui che la Juve capisce che a Empoli c’è l’aria buona, che qui crescono fior di talenti e che qui i giovani possono esprimersi senza pressioni e diventare campioni.

Il principino e i suoi fratelli. Empoli piazza dove pescare i talenti, Empoli piazza dove farli crescere. Ed ecco allora che qualche anno più tardi, nel 2007 a calcare l’erba del castellani arrivano due giovani promesse. Uno piccolino e dalla tecnica sopraffina, l’altro smilzo ma con grinta da vendere. Sono Sebastian Giovinco e Claudio Marchisio due talenti pronti a sbocciare. I due si mettono in mostra ma non riescono ad evitare la retrocessione. Ma l’anno a Empoli li fa crescere come calciatori e come uomini e l’anno successivo tornano in bianconero da protagonisti. Se Claudio Marchisio oggi è uno dei centrocampisti più forti al mondo lo deve anche a quell’esperienza che lo ha formato come uomo e come calciatore. E non è un caso che ogni volta che torna al Castellani riservi un saluto speciale ai tifosi della Maratona.

Il bambino prodigio. Il percorso inverso lo stesso anno lo fa Sergio Bernardo Almiron, ma per lui è un discorso diverso, Empoli è stata una tappa di passaggio. I tempi cambiano, i talenti adesso si vanno a prendere giovanissimi, dopo pochi anni che si sono messi a tirare calci ad un pallone. Ed ecco che la vecchia signora mette gli occhi su un ragazzino biondo che arriva da Lucca. Si chiama Daniele Rugani ed è uno dei talenti più interessanti del calcio italiano. La Juventus compra metà del cartellino e se lo porta in primavera, ma sa che il miglior posto per farlo diventare un campione è ancora una volta Empoli. Così con gli azzurri Daniele conquista la promozione in serie A e nella massima serie disputa una stagione da record. E via di nuovo in bianconero, il grande salto verso la vetta della classifica e l’Europa.

Avanti il prossimo. Si arriva ai giorni nostri e capita anche che l’Empoli riesca a mettere a lucido calciatori di cui la Juventus si era quasi dimenticata, come Marcel Buchel che in azzurro ha dato una svolta alla sua carriera. Ma la signora è pronta a pescare nuovamente tra i talenti di Monteboro. Il prossimo potrebbe davvero essere Riccardo Saponara. Da mesi ormai i dirigenti della società bianconera puntano il trequartista e il tecnico bianconero Massimiliano Allegri che con Ricky ha un grande feeling lo vorrebbe con se all’ombra della Mole. Insomma Ricky potrebbe ritrovarsi sabato a sfidare la sua prossima squadra. Se ne parlerà a maggio, ma potrebbe ancora una volta rinnovarsi l’asse Empoli-Torino. Un binario attraverso il quale in questi anni, il calcio italiano ha trovato linfa vitale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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