Il Tirreno

Empoli

Tonelli torna dall’inferno «E ora voglio una vittoria»

di Alessandro Marmugi
Tonelli torna dall’inferno «E ora voglio una vittoria»

Il difensore azzurro si lascia alle spalle la squalifica per il gesto delle manette «Ho sbagliato ma ho capito la lezione. Le voci di mercato mi hanno penalizzato»

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EMPOLI. “Viaggio all’inferno andata e ritorno”. Se queste ultime settimane di Lorenzo Tonelli fossero state un film, il titolo sarebbe stato sicuramente questo. Lo aveva definito così il momento difficile del difensore azzurro anche mister Marco Giampaolo. Stare fuori per tre giornate è stata dura ma adesso per tornare davvero dall’inferno serve un altro piccolo passo, servono i tre punti. «È stato un periodo brutto e lungo – racconta Tonelli - star fuori per tre giornate per una cavolata è frustrante. Sono stato all’inferno è vero, ma ancora non sono tornato, perché per tornare devi uscirne e per esserne completamente fuori adesso serve una vittoria. Le critiche per il gesto delle manette? È giusto che chi sta fuori si faccia un giudizio ma a me non interessa. È stato un gesto stupido non volevo offendere nessuno, un gesto di frustrazione dentro di me in quel momento non ho saputo accettare un episodio secondo me ingiusto e ho fatto poi una bischerata perché non è servito a niente anzi ho solo peggiorato le cose. Speravo che con il ricorso la squalifica potesse essere ridotta, i precedenti mi facevano sperare, pensavo che una giornata me la togliessero ma ormai è andata così». Il momento buio per Tonelli sembra alle spalle, ma adesso a dover scacciare i fantasmi è tutto l’Empoli che nel girone di ritorno non ha mai vinto e che vuole superare questa fase negativa del campionato. «È un momento sicuramente difficile perché quando non vinci è dura. È un periodo in cui non riusciamo a esprimerci al meglio sia a livello fisico che tecnico, non so se è dovuto ad un fatto mentale o fisico, sicuramente ci è mancata la maturità di capire che potevamo veramente fare qualcosa di grandioso che andava oltre qualsiasi aspettativa. Invece quando sei vicino ad un obiettivo può capitare che invece di dare il 100% dai il 99 e noi non possiamo permettercelo perché non abbiamo le qualità individuali per risolvere le partite. Se tutti non danno il massimo ne risentiamo. Uno può avere un calo – aggiunge – ma i periodi di crisi non devono diventare così lunghi. Dobbiamo dimostrare di essere sempre l’Empoli di due o tre mesi fa, quello che poteva vincere con tutte». Adesso però ad attendere gli azzurri c’è un match sulla carta impossibile contro la Juventus. «Giocare con queste squadre a volte è più facile che con altre – sottolinea il difensore azzurro -. Se non diamo il massimo rischiamo di fare una figuraccia, noi lo sappiamo e quindi non ci sono rischi per quanto riguarda le motivazioni. Dobbiamo tornare ad avere quella spensieratezza insieme alla voglia di giocare e di stupire che abbiamo un po’ perso. Sappiamo che possiamo ritrovarla».

La spensieratezza che ha ritrovato anche lo stesso Tonelli, al quale, per sua stessa ammissione, le voci di mercato delle settimane scorse hanno tolto un po’ di serenità. «Non mi hanno dato fastidio perché non leggo i giornali – dice - ma certamente mi hanno penalizzato. Dentro di me c’è sempre stata voglia di rimanere qui per salvarmi, ma forse gli accostamenti alle big mi hanno danneggiato. Inconsciamente mi sono sentito troppo sicuro di me e non ho curato i particolari, anche se in campo ho sempre dato il massimo. All’inizio pensavo non fosse per questo ma parlando con Giovanni Martusciello ho capito che era così e che stavo sbagliando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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