Il Tirreno

Empoli

La tentazione del gol non sente il peso dell’età

di Alessandro Marmugi
La tentazione del gol non sente il peso dell’età

La giornata indimenticabile di Roberto Davini, dirigente del Ponte a Elsa A 59 anni s’è messo gli scarpini, ha giocato ed ha pure segnato su calcio di rigore

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PONTE A ELSA. La vita inizia a 50 anni, recita un vecchio proverbio, un detto che vale ancora di più se si parla di “vita calcistica”.

La dimostrazione più cristallina ha il nome e il cognome di Roberto Davini, oggi dirigente del Ponte a Elsa che ogni tanto, quando capita decide di rimettersi gli scarpini e di tornare in campo.

Lo ha fatto anche sabato e per lui è stata una giornata davvero speciale. Ingresso in campo con la maglia numero 10 sulle spalle e gol su calcio di rigore alla veneranda età di 59 anni: un pomeriggio da incorniciare.

Nelle vene di Davini scorre sangue pontaelsino. Nato nella frazione empolese per anni è stato calciatore e dirigente della squadra, prima in quella che ha militato nelle categorie Figc poi in quella amatoriale che ancora oggi partecipa al campionato a 11 Uisp dell’Empolese Valdelsa.

Sempre in panchina e dietro la scrivania dare una mano ai ragazzi, ogni tanto in campo per divertimento per togliersi qualche soddisfazione.

«Ho sempre giocato a calcio fino a 43 anni – racconta Davini – poi sono passato a fare il dirigente, senza però mai smettere di allenarmi. Durante la settimana mi tengo in forma preparando i portieri e poi quando capita l’occasione o quando c’è bisogno perché manca qualcuno scendo in campo e cerco di farmi valere».

Come è successo sabato nel corso della sfida contro la Doriana che la sua squadra ha vinto col punteggio tennistico di 7-1. Roberto è entrato in campo nel quarto d’ora finale con la maglia numero 10 sulle spalle. Ad un certo punto la sua squadra ha la possibilità di arrotondare il punteggio con un calcio di rigore e così i compagni, il presidente e il mister non ci pensano due volte: “battilo tu” gli dicono e lui non si fa certo pregare.

Si porta sul dischetto e con il piatto destro supera il portiere realizzando il gol del 5-1 tra gli abbracci e i festeggiamenti di tutta la squadra. Un gol il suo da record visto che numeri alla mano è il calciatore più in là con l’età ad aver mai segnato nel campionato di calcio amatoriale.

«Si tratta di un record che mi lusinga – prosegue Davini - speriamo in futuro di poter fare ancora meglio. Devo ringraziare tutta la squadra, tutti i compagni che mi hanno permesso di vivere una giornata bellissima. Cosa mi spinge a scendere ancora in campo? L’amore per questa squadra e soprattutto per il calcio che da sempre è stata la mia grande passione e che fa parte della mia vita».

Roberto, grande tifoso interista se deve trovare un paragone tra il suo rigore e quelli calciati dai campioni non ha dubbio.

«Direi un rigore alla Beccalossi – sottolinea – di quelli che però entravano in porta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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