Il Tirreno

Empoli

Alla ricerca del vero Empoli «Serve più spregiudicatezza»

di David Biuzzi
Alla ricerca del vero Empoli «Serve più spregiudicatezza»

Il direttore sportivo Carli fa il punto della situazione dopo il pareggio col Palermo «Brutta partita, non siamo più liberi di testa e questo aspetto ci sta frenando»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Alla ricerca dell’Empoli perduto. Proprio come in un film di Indiana Jones. Senza cappello e, soprattutto, senza la frusta, ma se la giornata ha lasciato il panorama più o meno invariato (cambia la terz’ultima, il vantaggio si assottiglia appena e c’è comunque un turno in meno da giocare), la sfida col Palermo ha detto che gli azzurri sono altro. Altro rispetto alla squadra che per un girone intero, quello d’andata, ha incantato, vinto e convinto.

«La nostra è stata una brutta partita – sentenzia il ds Carli – è la realtà. Alla fine l’aspetto positivo è che non l’abbiamo persa. Perché la squadra, per caratteristiche, è condannata a giocare bene. E quando non ci riesce, come col Palermo, può anche finire male».

Ma è comunque una brutta partita che allunga un momento piuttosto opaco.

«Anche questo è un dato di fatto. Lo dicono i risultati, ma non solo. Evidentemente le sconfitte incassate nell’ultimo periodo ci hanno tolto qualcosa. Con la Samp avevo visto segnali incoraggianti, ma probabilmente non siamo ancora liberi di testa. E questo pesa».

Già, ma come se ne esce?

«Bella domanda. Sarebbe troppo facile avere la risposta in tasca. Io so solo che quando sei malato devi riguardati. E, nel nostro caso, pensare a lavorare. A lavorare bene. Dopo la sosta avremo tre partite difficilissime, a cominciare da quella proibitiva in casa della Juve. Ma questo può anche toglierci qualche responsabilità. A Torino, insomma, dovremo andare, con un pizzico di incoscienza, per fare la partita e per ritrovare i nostri punti di forza».

Se non altro la classifica, pur peggiorando, resta piuttosto positiva.

«Ed è un aspetto che abbiamo il dovere di considerare. Non dobbiamo essere superficiali affrontando questo momento negativo, ma neanche farlo più grande di quello che è. Siamo a 4 punti da un’impresa straordinaria, la seconda salvezza consecutiva, che nella storia dell’Empoli è riuscita solo una volta. Quindi, ribadisco, dobbiamo lavorare e lavorare bene, sfruttando anche questa sosta, per arrivarci il prima possibile. Non dobbiamo piangere sulle occasioni sprecate, ma concentrare tutti gli sforzi e tutte le energie sul traguardo da tagliare».

Intanto, per la prima volta, si è sentito qualche fischio...

«Se chi viene allo stadio non è contento, e la partita non è certo stata bella, ha il diritto di farsi sentire. Sempre che, come in questo caso, in modo accettabile».

La Maratona, invece, ha applaudito.

«E non mi sorprende. Questi ragazzi hanno un attaccamento totale nei confronti della squadra e sono talmente maturi da mettere l’obiettivo finale al primo posto. Come noi».

Una divagazione, però, deve consentircela: cosa c’è di vero in questo voci che l’accostano alla Roma?

«Assolutamente niente. Nessuno mi ha chiamato e anche se lo avesse fatto in questo momento non avrei neanche risposto al telefono. Certo è lusinghiero, soprattutto pensando a dove eravamo 4 anni fa, ma c’è una salvezza da conquistare e, giuro, riesco a pensare solo a questo».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa