Il Tirreno

Empoli

Carica Giampaolo «Vogliamo vincere»

di Alessandro Marmugi
Carica Giampaolo «Vogliamo vincere»

Il tecnico non intende fare calcoli ma rispetta gli avversari «Squadra indecifrabile, dovremo giocarcela con pazienza»

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EMPOLI. «Vogliamo tornare a vincere, non ci interessa fare calcoli». Marco Giampaolo non usa mezze misure e alla vigilia della sfida col Palermo chiede alla sua squadra una vittoria per chiudere definitivamente il discorso salvezza.

«Mi aspetto un Palermo deciso – afferma il tecnico – se fossi nei loro panni verrei a giocare per vincere la partita. Troveremo una squadra attenta e sono sicuro che faranno una gara agonisticamente importante. Sono una squadra meno decifrabile rispetto alle altre perché non sappiamo come giocheranno. Col Napoli hanno cambiato tre volte sistema, spostando i giocatori in vari ruoli. Non abbiamo elementi e per questo abbiamo lavorato sull'Empoli, su noi stessi».

Il suo Empoli riparte dal buon punto conquistato contro la Sampdoria. «È un pareggio che ci è servito molto, soprattutto sul piano del morale anche se la squadra non aveva mai fatto mancare la prestazione. È un risultato che pesa perché ci ha permesso di spezzare un trend negativo. Ora, poi, abbiamo recuperato anche diversi giocatori, abbiamo tutti a disposizione escluso Cosic e quando ci sono tutti sono più contento. I ragazzi comunque mi hanno sempre dato grande disponibilità, ma quando devi cambiare spesso non è facile. Il reparto difensivo ha bisogno di continuità, cosa che noi, nell’ultimo periodo, non abbiamo avuto. Abbiamo comunque apprezzato le qualità di chi ha giocato meno e si è fatto trovare pronto. Costa? Si è allenato bene l’ho rivisto ai suoi livelli. Tonelli? È stato all'inferno è poi è tornato – spiega Giampaolo, raccontando lo stop del difensore – e ora sa cosa vuol dire. Per noi è un rientro importante. Quello che ha passato gli sarà sicuramente servito da esperienza».

Pazienza è la parola d’ordine da utilizzare per la gara contro i ragazzi di Novellino. «Sarà importante avere pazienza – spiega Giampaolo – la nostra squadra non è frenetica. Dobbiamo dare alla partita l'importanza giusta, giocare per vincere come abbiamo sempre fatto. Mancano ancora 8-9 partite alla fine del campionato e credo che l'Empoli debba chiudere la stagione nel migliore dei modi rispettando quanto fatto nella prima parte della stagione».

Empoli modello di organizzazione per tante squadre e, per alcuni aspetti, anche a livello europeo. «Difficile dire se sia così perché in Europa ci siano meno tatticismi è più libertà mentale nel giocare le partite. La scuola italiana è fatta di allenatori capaci di dare identità, serve un cambiamento a livello di mentalità generale, di cultura. Se pensassimo più offensivamente potremmo metterci al pari degli altri. Comunque il confronto non è impari, penso ad esempio che la Juventus abbia fatto una grande partita col Bayern».

Infine una battuta sull’eventuale rinnovo di contratto. «A tempo debito ne discuteremo, ci sono delle priorità e questa, oggi, non lo è».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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