Il Tirreno

Empoli

Il Bronché degli Scappini fa volare le squadre limitesi

di Alessandro Marmugi
Il Bronché degli Scappini fa volare le squadre limitesi

Il segreto del successo di Cdp e Ferrari Allarmi è un dolce dalla preparazione segreta I due fratelli lo hanno ereditato dal nonno: è la toscanizzazione dell’inglese plumcake

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LIMITE E CAPRAIA. Due squadre limitesi, una nata da poco che milita nel campionato di serie Amatori, l’l'altra che naviga con successo da diversi anni in serie A1. Sono praticamente una la costola dell’altra ma più che l’amicizia a unirle è il segreto del loro successo. E in questo caso non stiamo parlando di tattiche, di allenamenti faticosi o di giocate memorabili. Il segreto di Cdp e Ferrari Allarmi è un dolce, che ormai a Limite è diventata un’istituzione. Si tratta del famosissimo Bronché che oggi i fratelli Scappini preparano portando avanti la tradizione del nonno, Umberto Ramazzotti, pasticcere reso famoso proprio da questo dolce la cui bontà oramai è rinomata non solo nella zona ma addirittura in tutta Italia.

Simone e Stefano hanno raccolto il testimone e oggi per passione sfornano nel tempo libero un po’ di Bronché per gli amici e per i ragazzi delle due squadre. Simone per il Ferrari Allarmi e Stefano per la Cdp. E chi scende in campo lo può giurare: ne basta una fetta per andare il doppio.

Il nome Bronché non è altro che la toscanizzasione del più rinomato plumcake. La forma e il colore in effetti sono quelli, ma il sapore e il gusto sono un qualcosa di unico e inimitabile. L’antica ricetta di questo eccezionale prelibatezza limitese risale addirittura ai primi anni 20 ed è stata elaborata dal padre di Umberto. Che a sua volta ha trasmesso ai due i nipoti tutti i segreti per realizzarlo nel migliore dei modi. E oggi che lui non c’è più Simone e Stefano mantengono viva la tradizione.

«O almeno ci proviamo - racconta Stefano Scappini- Il Bronché per noi è qualcosa di più di un dolce, fa parte della nostra storia. Gli ingredienti non sono segreti - aggiunge - bastano burro, farina zucchero e uova. Quello però che non si può rivelare è il procedimento con cui si realizza il dolce. Come si produce l’impasto, le modalità e i tempi di cottura sono segretissimi e io e mio fratello non possiamo rivelarli a nessuno». Una ricetta segreta, proprio come quella della Coca Cola, per un dolce così speciale che in passato anche qualche chimico di famose industrie dolciarie locali, ha provato ad analizzare per capirne i trucchi senza però riuscirci.

Il Bronché di Limite insomma resta un dolce unico e inimitabile e i fratelli Scappini sono pronti a prepararne un’altra infornata. Magari per festeggiare la salvezza della Cdp Limite di cui è dirigente Stefano o per brindare alla promozione del Ferrari Allarmi di Simone. Per scaramanzia il forno è ancora spento ma le squadre limitesi a colpi, anzi a fette di Bronché sono pronte a conquistare il calcio Uisp dell’Empolese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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