Gioco
Non basta la febbre a fermare Saponara
Il fantasista stringe i denti: «Contro il Genoa voglio esserci»
EMPOLI. Vuole esserci. In tutti i modi. A costo di stringere i denti. Come ha già fatto nella parte finale del girone d’andata dei record. Il nemico, allora, si chiamava pubalgia. Ora ce n’è un altro. Un virus, arrivato in compagnia della febbre.
Lo ha debilitato, negli ultimi due giorni, ma dopo aver saltato la partita con la Roma per squalifica Riccardo Saponara non si sogna neanche di non mettersi a disposizione di Giampaolo e dell’Empoli per quella di Marassi. «Voglio esserci ed esserci sul serio. Stare bene, insomma. Un problema di questo tipo – racconta – mi era capitato prima della sfida d’andata contro il Napoli. E, quella volta, me la cavai (gol e assist per Pucciarelli, ndr».
Sembra molto determinato.
«Lo sono. Nelle ultime settimane abbiamo fallito quei match point che ci avrebbero permesso di chiudere il discorso salvezza e ora non dobbiamo gettare via altre occasioni».
Cosa è mancato all’Empoli in queste ultime tre partite?
«Le prestazioni ci sono state. Probabilmente piccoli dettagli che abbiamo colpevolmente curato meno e che, alla fine, hanno pesato. Questa squadra ha un’identità forte e quando la mette sul campo è dura per tutti. Abbiamo grandi qualità e per sfruttarle bene dobbiamo cercare di essere sempre perfetti sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico e comportamentale».
Invece, ultimamente, siete sembrati un po’ nervosi...
«Secondo me è successo solo con il Sassuolo. Con il Frosinone abbiamo trovato un avversario che ci ha fatto praticamente la partita addosso, ma l’abbiamo gestita bene e perso solo per episodi sfortunati. A Reggio Emilia, invece, ci siamo visti sfuggire di mano una partita che stavamo dominando a causa di un episodio e abbiamo perso lucidità».
Può darsi che la classifica vi abbia in qualche modo traditi?
«Non credo. Quando entri in campo non pensi alla classifica ma alla partita che stai giocando. È che non sempre è semplice accettare le situazioni che si verificano sul terreno di gioco. A me è accaduto col Sassuolo. In generale, poi, un calo fisiologico nell’arco di una stagione ci sta. Ma l’Empoli non è crollato e lo ha dimostrato col gioco. Anche in queste tre partite perse».
C’è anche chi pensa che il mercato sia una distrazione.
«Non è così. Le voci di mercato ci sono ormai da mesi e sappiamo conviverci. Personalmente ho capito da tempo che fra un interessamento e una trattativa vera e propria ce ne corre. E lo stesso vale per i miei compagni».
Non resta che ripartire.
«E vogliamo farlo al più presto. Probabilmente, oggi, l’unica cosa che manca davvero è proprio la vittoria».
Col Genoa, però, non si annuncia una gara semplice.
«Tutt’altro. È una squadra che ha bisogno di punti e che punta molto sul dinamismo, la grinta».
E quindi?
«Quindi dovremo avere la stessa determinazione dei liguri. Altrimenti saranno guai».
@DavidBiuzzi
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