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Empoli

I nervi a fior di pelle restano il peggior nemico dell’Empoli

di David Biuzzi
I nervi a fior di pelle restano il peggior nemico dell’Empoli

I risultati sono impietosi però non rispecchiano la qualità delle prestazioni ma espulsioni e ammonizioni si sommano e per Giampaolo i guai aumentano

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EMPOLI. Giampaolo non vuole sentirne parlare, forse perché la soluzione del problema potrebbe davvero essere quella di non pubblicizzarlo troppo. Ma la crisi del suo Empoli continua a essere più di nervi che di altro. Certo i risultati non autorizzano i sorrisi con tre sconfitte di fila sul groppone, un solo punto conquistato nelle ultime quattro e la vittoria che manca ormai dal 10 gennaio (in casa addirittura dal 13 dicembre). Numeri impietosi, è vero, che però non sono le specchio fedeli della prestazioni.

Nervi a fior di pelle. Ma la note dolente, anche e soprattutto per Giampaolo, continua a essere quella del nervosismo. Il tecnico, alla vigilia, aveva parlato di una squadra serena e, tutto sommato, il comportamento dei suoi gli aveva anche dato ragione. Se contro Frosinone e Sassuolo l’atteggiamento sopra le righe era stato diffuso, infatti, nel match con la Roma tutto era filato liscio fino allo scadere. Sul taccuino del pessimo Gervasoni, infatti, erano finiti Pucciarelli (insieme a Pjaninc, per reciproche scorrettezze: corpo a corpo nell’area giallorossa prima che Paredes calciasse un corner) e Mario Rui (fallo tattico per fermare una ripartenza giallorossa innescata proprio da un calcio di testa un po’ così del portoghese). Situazioni di gioco, insomma. Senza spiegazione, invece, il calcione di Mario Rui a Rudiger nel recupero, con l’inevitabile espulsione (per doppia ammonizione, anche se poteva essere diretta).

Altri problemi. Inspiegabile quanto dannoso, il gesto del portoghese. Con la difesa già in piena emergenza, infatti, quello di cui proprio non c’era bisogno era un’altra assenza da fronteggiare nel pacchetto arretrato. In casa del Genoa, infatti, Giampaolo dovrà scegliere chi schierare a sinistra fra i tre terzini rimasti a disposizione: Laurini, Bittante e Zambelli. Quest’ultimo sembra il favorito, anche perché era già stato lui il prescelto per la gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Altro capitolo aperto riguarda il centro della retroguardia. Perché dalla ripresa di domani ci saranno da valutare le condizioni di Costa, finalmente tornato al Castellani dopo il periodo di cure e riabilitazione trascorso a Bologna.

Ricorso e provvedimenti. L’altra variante, poi, resta legata all’ipotesi di ricorso contro la squalifica di tre turni rimediata da Tonelli per l’espulsione di Reggio Emilia (1) e il gesto delle manette (2) rivolte al quarto uomo al momento dell’uscita dal campo. Dopo che è stata ridotta l’inibizione all’interista Kondogbia, i dirigenti potrebbero presentarla anche per rivedere il concetto di “gravemente ingiurioso” associato alla mimica del centrale azzurro. Sempre sul fronte societario, poi, ci sarà da verificare come la società vorrà interpretare l’espulsione di Mario Rui. Finora, infatti, i dirigenti hanno applicato il regolamento interno per provvedimenti disciplinari rimediati per fatti non strettamente legati al gioco. E, dunque, sono stati multati Saponara (dopo Frosinone) e appunto Tonelli. L’ultima espulsione, quella di Mario Rui, è invece al limite. E, in questo caso, la sanzione per il portoghese potrebbe anche scattare.

@DavidBiuzzi

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