La protesta
Dai Empoli, prova a riscoprirti grande
Contro la Roma e le assenze serve una prova di squadra
EMPOLI. Ricordate la vecchia pubblicità del signore in bici che girava con un pannello gigantesco: «Beh – diceva al vigile – devo dipingere una parete grande...». E l’altro: «Non le serve un pennello grande ma un grande pennello». Uno spot che oggi può essere sdoganato pure per l’Empoli. Che non deve dipingere un bel niente ma vuole cercare l’impresa e ritrovare l’acuto che manca ormai da 7 partite. E siccome di fronte avrà la Roma del vecchio amico Spalletti il concetto è chiaro: per battere una grande serve un grande Empoli.
I motivi. E serve davvero. Perché la classifica resta più vicina a un fiore all’occhiello da esibire che a un motivo di preoccupazione, ma tornare a fare il pieno servirebbe per molte cose. Intanto a spazzare via le (poche) nubi che si sono addensate sul cielo del Castellano, poi a portare il grande obiettivo stagionale (la salvezza) davvero a portata di mano, infine potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica perché, volendo fare i pignoli, sul piatto manca solo la testa di una big. Peccato che di fronte ci sia una squadra rigenerata da Spalletti. A livello tattico, ma anche fisico. E, come se non bastasse, le assenze continuano a rappresentare un avversario in più da dover superare. Non a caso, oggi, per l’ennesima volta gli azzurri si esibiranno con un quartetto difensivo inedito e, soprattutto, una nuova coppia di centrale: quella con Cosic e Ariaudo.
La chiave. Con Tonelli in tribuna e Costa idem (al massimo in panca, ma l’ipotesi è remota) sarà ancora più difficile. Così come peserà l’assenza di Saponara, giocatore sublime che quando non sta bene sforna assist e ripetizione spendendo i compagni davanti al portiere avversario. Ma l’Empoli, questo Empoli, ha passato anche momenti peggiori. Accadde dopo Frosinone, quando il panorama (allora sì) era fosco per davvero e il Sassuolo venne superato con una grande prova di squadra. Era un girone fa, ma oggi serviranno lo stesso atteggiamento, la stessa prestazione. Che contro la Roma potrebbe anche non bastare, visto il valore dell’avversario, ma che l’Empoli deve soprattutto a se stesso. Oggi più che mai, dunque, gli azzurri dovranno essere squadra. E, come già detto, provare a essere grandi per provare a centrare l’impresa contro una grande.
@DavidBiuzzi
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