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L’INCONTRO

Azzurri a lezione di anti-scommesse

Azzurri a lezione di anti-scommesse

Al Castellani con Sportradar per conoscere i rischi del match fixing

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EMPOLI. Partite truccate, risultati roboanti generati da squallide combine. Quello del match fixing è un problema che torna alla ribalta solo quando esplodono i grandi scandali che investono il calcio, ma in realtà le gare falsate sono sempre dietro l’angolo. Ed è per questo motivo che la Lega di serie A, insieme all’istituto per il Credito sportivo e Sportradar Ag ha deciso di sensibilizzare sul tema le squadre del massimo campionato e i loro settori giovanili. Ieri pomeriggio è toccato ai calciatori dell’Empoli che nella sala vip dello stadio Castellani hanno partecipato ad un vero e proprio corso di formazione contro le frodi sportive. I calciatori e lo staff azzurro hanno seguito con attenzione la lezione dell’avvocato Marcello Presilla, responsabile per l´Italia di Sportradar Ag, società specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive, che ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. L’incontro è servito per tracciare il profilo dei cosiddetti fixers, personaggi quasi sempre legati al mondo della criminalità organizzata che letteralmente adescano i calciatori attraverso tecniche sofisticate che spesso sfociano anche in ricatti e minacce. L’obiettivo principale di questo tipo di incontri è quello di aumentare negli atleti, nei tecnici e nei dirigenti il grado di consapevolezza attorno al fenomeno delle scommesse clandestine, ma soprattutto come insegnare loro a difendersi dai criminali. Il calcio da sempre è nel mirino dei malviventi per via dell’enorme movimento di denaro che genera. Secondo i dati rilevati da Sportradar, infatti, su ogni match di serie A si puntano in media, in tutto il mondo, circa 53 milioni di euro, per un giro d’affari complessivo di oltre 20 miliardi a stagione. «Queste giornate di formazione non possono che far bene al nostro movimento – commenta il centrocampista azzurro Daniele Croce – purtroppo in questi ultimi anni si sono verificate tante cose spiacevoli, anche perché nel mondo del calcio ci sono tanti personaggi che, attratti da guadagni facili, sono pronti a usare i giocatori in maniera non consona ai valori dello sport».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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