Gioco
Il ritorno di Ciambotti è sempre nel segno del gol
Mesi difficili per un doppio infortunio, ma ora c’è e il Gavena ha spiccato il volo «Lontano dal campo si sta male, spero di conquistare il pass per le fasi finali»
GAVENA. Prima l'infortunio poi, quando tutto sembrava finito, la ricaduta. Mesi passati tra palestre e riabilitazioni sperando di riuscire a tornare ancora una volta protagonista. E alla fine Alessandro Ciambotti ce l'ha fatta. Dopo settimane passate a guardare il campo dalla tribuna, costellati da infortuni e stop è di nuovo lassù, in alto, con il suo Gavena.
A suon di gol ha aiutato la sua squadra a risalire la china e adesso non vuole fermarsi. Obiettivo arrivare alle fasi finali del campionato ed essere la mina vagante. E niente sembra impossibile per lui e per questo Gavena multi-etnico che dopo un inizio difficile ha cementato il gruppo e adesso sta disputando un campionato all'altezza del suo blasone. «Non è stato facile – racconta Alessandro – quando ti infortuni più volte di seguito ti viene voglia di mollare. Il primo infortunio risale allo scorso anno, era proprio febbraio e durante la sfida contro la Scalese mi sono rotto il legamento collaterale mediale. È stato uno stop pesante – prosegue – perché sono stato costretto a rimanere fuori fino all'ultima partita della stagione».
Ciambotti rientra proprio all'ultimo minuto della semifinale contro il Lazzeretto City,ma il suo rientro si ferma lì perché la sua era viene eliminata ai calci di rigore e non riesce a raggiungere la finalissima del campionato. Dimenticata la scorsa stagione, il numero 7 del Gavena è pronto a ripartire e ad agosto si presenta per affrontare la preparazione insieme ai compagni di squadra. Ma come fosse una maledizione si fa di nuovo male al legamento. Un altro mese e mezzo di stop, un calvario che rischia di diventare infinito. «In quel momento pensavo che non sarei più rientrato, mi ero nuovamente fatto male, mi sembrava impossibile. Però non ho mollato e mi sono dato da fare per tornare di nuovo in campo il prima possibile».
E così, a fine ottobre, torna di nuovo in campo e con una doppietta stende il Lazzeretto, segnando anche con quello che è il suo marchio di fabbrica, il calcio di punizione. «Lo stop mi è servito per valutare alcune situazioni con più intelligenza e per gestirmi meglio», racconta Alessandro che è rientrato in grande stile.
In queste settimane infatti è stato il miglior bomber come media realizzativa (12 gol in 12 partite giocate) e ha dato vita ad una bella sfida (che sta ancora andando avanti) per il titolo di capocannoniere con Bendo del Lazzeretto. «Adesso speriamo di riuscire a strappare la qualificazione per le fasi finali del campionato – dice Ciambotti – ma dovremo fare un grande finale di stagione per riuscirci. Quanti gol voglio fare? Per essere contento me ne basterebbero 15, ma l'importante è che siano decisivi per far vincere il Gavena».
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