Sicurezza
L’Empoli perde difensori e partita
Altra gara strana, altro passo falso: Zielinski-gol illude ma l’espulsione di Tonelli cambia tutto
REGGIO EMILIA. Almeno una certezza, quando gioca l’Empoli, c’è: non ci sono certezze. Un paradosso, ma le ultime esibizioni degli azzurri somigliano maledettamente alla scatola di cioccolatini di Forrest Gump. Cioé non sai mai quello che ci trovi dentro. E dopo la partita ai confini della realtà col Frosinone, eccone un’altra in casa del Sassuolo che a quei limiti ci va molto vicino. Perché succede un po’ di tutto, con la Giampaolo-band che parte bene e sembra poterla dominare dopo il rosso a Missiroli, con quello di Tonelli che capovolge il copione e con la nuova reazione, stavolta guidata soprattutto dai baby, quando la squadra sembra sull’orlo del baratro.
Senza difesa. Trovare le coordinate in questo viaggio, insomma, non è semplice. Ma di sicuro l’Empoli paga soprattutto (non solo, ma soprattutto si), l’emergenza in difesa acuita dall’espulsione (che danza fra l’evitabile e l’esagerata) di Tonelli che arriva al minuto numero 38 quando l’Empoli è avanti di uno (punge Zielinski al 36’ sfruttando l’ennesimo assist geniale di Saponara) e il Sassuolo sotto di un uomo. Sbaglia l’arbitro Valeri, proprio come sbaglia col centrocampista di casa, ma Tonelli ci mette del suo alzando troppo una gamba su Sansone con un cartellino giallo già sulle spalle (e quello rimediato solo per colpa sua dopo aver perso palla su Defrel...). Errore da evitare. Proprio come il gesto delle manette alla Mourinho che accompagna l’uscita dal campo. Non aspettava altro, comunque, il direttore di gara. Che somma errore a errore (e non sarà l’ultimo...). Solo che se per Di Francesco era stato semplice trasformare il 4-3-3 iniziale in un 4-4-1 che comunque arrancava assai, per Giampaolo ridisegnare la difesa diventa più complicato che risolvere i leggendari cruciverba del New York Times. Il tecnico, infatti, non ha Costa e Camporese, mentre Ariaudo è in panchina solo per onor di firma (a completare il quadro c’è anche il virus che toglie di mezzo Buchel all’ultimo secondo). Cosic è già in campo (per la prima volta e dal 1’ minuto) e la scorta dei difensori segna il sold out.
Attesa fatale. Il problema è che mentre Giampaolo ci pensa su il Sassuolo segna 3 volte in rapida successione. Inizia Berardi, con un gran gol, sul finire del primo tempo, ma a fare male sono i gol d’inizio di ripresa. L’uno-due di Defrel. Perché scava il solco, ma anche perché entrambi vedono involontario protagonista proprio Croce che, dirottato a sinistra in una retroguardia che a tratti addirittura sembra a 3, si trova (comprensibilmente) in grande difficoltà. Quando la panchina passa finalmente ai ripari, con gli ingressi di Bittante e Piu, l’Empoli torna in pista ma è tardi. Anche per Saponara, bravo sia per l’assist che per il gran lavoro su Magnanelli, ma inspiegabilmente nervoso tanto da guadagnarsi un giallo che farà scattare una squalifica pesante. Con tre terzini e un debuttante a formare il quartetto difensivo, comunque, gli azzurri non solo evitano il tracollo (che, per alcuni momenti, aleggia minaccioso) ma riaprono anche il match quando Piu conquista un rigore che rigore non era (il fallo di Peluso c’è tutto, ma sembra proprio fuori area, ahi Valeri...) e Maccarone lo trasforma. Anche Diousse (che rileva Paredes, osservato dal Barcellona ma troppo nervoso pure lui) entra subito in partita contribuendo a tenerla aperta fino alla fine. Non è abbastanza, però. E dalla scatola di cioccolatini spunta un’altra amarezza che non apre una crisi (perché il termine è decisamente troppo forte) ma di sicuro un momento poco felice.
@DavidBiuzzi
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