Sicurezza
Paredes sulle orme del maestro Riquelme
L’argentino in ascesa continua: ora piace anche a Guardiola
EMPOLI. Di strada deve farne ancora, ma la direzione è quella giusta. Leandro Paredes, il gioiello che brilla nel centrocampo dell’Empoli, sta ripercorrendo le tappe di un connazionale ed ex compagno decisamente illustre come Juan Roman Riquelme. Sono stati insieme nel Boca Juniors: giovanissimo l’attuale play dell’Empoli, già affermato l’ex asso dell’Albiceleste ed è facile immagine che Parades abbia cercato di “rubare” i segreti all’allora beniamino del popolo della Bombonera.
Fantasisti... arretrati. I due, curiosamente, hanno già una storia calcistica simile: nascono fantastisti, nel Boca Juniors, dove arrivano giovanissimi in prima squadra. Con il passare degli anni, però, diventano registi. Un processo più lento per Riquelme, che arretra nel corso degli anni, e più rapido per Paredes, che all’arrivo in Italia (nel 2014) diventa subito interno per prendersi poi la bacchetta di direttore d’orchestra nel novembre scorso, agli ordini di Giampaolo. Entrambi sono più veloci di pensiero che con le gambe e hanno una visione di gioco - nel breve e nel lungo - impressionante.
Le somiglianze. Ma le somiglianze fra il vecchio leone e il ragazzo emergente sembrano oltrepassare anche il rettangolo di gioco. Riquelme, ad esempio, era ed è soprannominato El Mudo, il muto. Perché fuori dal campo è sempre stato taciturno e anche un po’ solitario. Paredes, invece, un nomignolo simile se lo era guadagnato a Roma, dove qualche rapida apparizione in conferenza stampa gli era valso il tiolo - ovviamente dettato dai colleghi della capitale - di “Er monosillaba”. Entrambi, insomma, preferiscono i fatti alla parole.
Rampa di lancio. E se Riquelme in Europa ha avuto le sue occasioni (Barcellona e Villareal), ora tocca a Paredes provare a cogliere l’attimo. Le prestazioni del regista in azzurro, infatti, non sono passate inosservate. Ad inizio settimana il siparietto Spalletti-Giampaolo («mi ha parlato bene di lui», ha detto il tecnico della Roma; «non gli ho mai parlato di lui», ha replicato quello dell’Empoli) fa capire quanto i giallorossi stiano seguendo il loro nuovo asso. Ma attenzione, perché una nuova indiscrezione arriva direttamente dall’Argentina e sembra anche fondata: il regista azzurro è finito nel mirino anche di una grande d’Inghilterra, il Manchester City. Che presto, a giugno, avrà un nuovo condottiero, Pep Guardiola. Uno che il possesso palla se lo sogna pure la notte e che potrebbe davvero puntare sulle qualità di palleggio e la visione di gioco del ragazzo di San Justo. Intanto l’Empoli, che lo ha ottenuto in prestito, potrà goderselo fino a fine stagione. E non è poco.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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