Il Tirreno

Empoli

«Serve l’Empoli migliore di sempre»

di Alessandro Marmugi
«Serve l’Empoli migliore di sempre»

L’allenatore mette in guardia i suoi: «Una gara difficilissima»

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EMPOLI. Presente e passato che si sfidano. Allenatori amici che si ritrovano contro. Napoli-Empoli è qualcosa di più si una sfida tra la capolista e la rivelazione del campionato. È un match da batticuore, il primo a dirlo è Marco Giampaolo, che non è stupito del grande campionato che stanno facendo le due squadre. «Che il Napoli potesse stare tra le prime della classifica me lo aspettavo – spiega – che l'Empoli potesse affrontarlo così in alto in classifica sinceramente no. Sono contento di vedere che il Napoli sta facendo bene. Il lavoro che sta portando avanti Sarri è la dimostrazione che nei grandi club si può sempre allenare e non solo gestire come sostiene qualcuno. Chi è la favorita per lo scudetto? Sia Juve che Napoli, hanno le stesse possibilità. Sono due squadre completamente diverse, ma entrambe molto forti».

Gli azzurri arrivano alla sfida contro la capolista tra voci di mercato e il quasi certo addio di Barba, volato a Stoccarda per firmare col suo nuovo club. «È stata una settimana che ci ha infastidito – rivela Giampaolo – il mercato aperto un mese non sta né in cielo né in terra, le squadre dovrebbero fare al massimo un’operazione a gennaio, non si possono rivoluzionare, questa cosa disturba. È umano che i calciatori si sentano lusingati dalle proposte delle big, ma se si verificano certe dinamiche non è colpa loro. Il mercato così com’è strutturato non va bene. Barba se ne va? Per me non è ufficiale. Non parte per Napoli, non è convocato ma perché ha un problema fisico».

Non c’è Barba ma non ci sarà nemmeno Costa, che non è stato convocato a causa dei problemi al polpaccio. «Gioca Camporese – rivela Giampaolo – è arrivato il suo momento. Debutta contro un potenziale offensivo di altissimo livello ma questo non toglie nulla, avrebbe potuto giocare anche prima e sono convinto che farà bene il suo dovere».

Di fronte si ritroverà il capocannoniere del campionato, Gonzalo Higuain. «Lo vedi dai piccoli particolari che è un giocatore eccezionale, da come si smarca, da come si muove, è di un altra categoria».

Ma più che ai singoli sarà importante badare al gioco. In questo senso al San Paolo si affronteranno due delle squadre più belle della serie A che , per forza di cose hanno molti aspetti in comune. «Sarà una partita difficilissima – spiega il tecnico abruzzese – il Napoli esprime gioco, non butta mai via la palla, contro di loro rischi di giocare sempre in affanno: è un banco di prova importante. Sono sicuro che ci faranno correre molto, ricercano la profondità. È un Napoli che gioca in maniera diversa rispetto all'Empoli ma con principi simili. Sicuramente ci sono idee che ci accomunano riguardo la fase difensive, cambia invece decisamente la fase offensiva, sia per il modo di stare in campo che per il tipo di interpreti. Ce la giocheremo, come sempre, ma servirà il miglior Empoli di sempre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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