Il Tirreno

Empoli

«Con questi due mister sono diventato grande»

di Alessandro Marmugi
«Con questi due mister sono diventato grande»

Saponara tra la sfida al maestro Sarri e il feeling con Giampaolo

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EMPOLI. Domenica si ritroverà di fronte il suo maestro, l’allenatore che lo ha lanciato nel grande calcio, che lo ha fatto crescere, che lo ha aiutato a ritagliarsi un posto nel calcio che conta. Riccardo Saponara contro Maurizio Sarri, non una sfida qualunque e chissà se sarà proprio il pupillo del tecnico di Figline a mettergli i bastoni tra le ruote nella lunga ed emozionante corsa allo scudetto.

«Quella di domenica sarà una partita altamente stimolante - racconta Saponara - in uno stadio che sarà gremito. Per noi sarà un banco di prova importante, dovremo affrontare questa gara con il solito spirito, con la voglia di stupire e con la spregiudicatezza di sempre. La nostra forza è quella di non snaturarci mai, chi ci affronta sa a cosa va incontro, ma questa è la nostra forza. Rivedere mister Sarri mi farà piacere sono molto legato a lui per tanti motivi. La lite con Mancini? E’ un tecnico sanguigno credo che la sua sia stata una reazione dettata solo dal nervosismo, ma non parliamo di omofobia. Sono state dette cose su di lui che non merita, ha detto una frase fuori posto in un momento delicato».

Nel catino del San Paolo sarà anche sfida Sarri-Giampaolo due allenatori fondamentali per Ricky. «Sono due allenatori diversi per alcuni aspetti e simili per altri – spiega il talentuoso trequartista romagnolo - entrambi hanno contribuito alla mia crescita. Giampaolo in questi mesi mi ha responsabilizzato molto è stato ulteriormente un passo in avanti nella mio modo di scendere in campo, Sarri invece ha dato il là alla mia esplosione, mi ha instradato e oggi sto portando avanti questo percorso».

Una strada che Saponara e l’Empoli stanno percorrendo a tutta velocità, all’orizzonte c’è il sogno Europa, ma anche quello degli Europei. «Stiamo vivendo un grande momento, i 32 punti che abbiamo raccolto fino ad adesso penso che siano tanti, ho avuto piena fiducia nella società e sapevo che avremmo dimostrato che l'Empoli non è solo una meteora. L'Europa? Per adesso è solo un sogno dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare giorno dopo giorno senza fare proclami di alcun tipo non sappiamo neanche noi se può essere alla nostra portata, dobbiamo continuare con prestazioni di questo tipo. Gli Europei invece sono un sogno nel cassetto ma se fino ad ora non sono stato convocato ci sono poche possibilità. In ogni caso dipenderà tutto dal lavoro e dalle prestazioni che farò con l’Empoli in questi mesi».

Per provare ad insinuare qualche dubbio ad Antonio Conte servirà essere al 100% della condizione fisica e mentale. «Fisicamente penso di avere ancora ampi margini di miglioramento - spiega - sono convinto di poter dare di più nell’arco di una partita. Inoltre Il bagaglio di esperienza che ho raccolto in questi anni mi porta ad avere delle responsabilità nei confronti dei miei compagni più giovani, sul campo sento di poter dare un apporto superiore. Questo in alcuni casi accade, in altri no ma tendo sempre a fare il massimo. Io re degli assist? Mi piace contribuire ai risultati della squadra, non importa se è con i gol o con gli assist la cosa che conta è riuscire a dare un apporto fondamentale nel corso della gara. Sono sicuro che tornerò presto anche a segnare».

Il trequartista azzurro parla anche del suo futuro. «Non è il momento di spostarsi da Empoli. Poi è normale che se dovesse arrivare una proposta non nego che la valuterei, la mia intenzione è quella di rimanere fino a giugno ad Empoli. Adesso voglio pensare soltanto a raggiungere la salvezza con l’Empoli. Arrivare velocemente a questo obiettivo ci aiuterebbe a creare altre motivazioni per rimanere ad alti livelli fino alla fine. Sono convinto che questa squadra abbia dei grossi valori, abbiamo tutti forti stimoli e possiamo ancora crescere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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