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Fra l’Empoli e il sogno ci si mette... il Diavolo

di David Biuzzi
Fra l’Empoli e il sogno ci si mette... il Diavolo

L’anticipo con il Milan è come un bivio per alzare l’asticella

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EMPOLI. Esorcizzare il Diavolo, quello rossonero, per alimentare un sogno, quello che si chiama Europa. Può essere questo, in sintesi estrema, il tema dell’anticipo del Castellani, della sfida Empoli-Milan.

I motivi. Una sfida che, sia chiaro, per gli azzurri probabilmente resta ai confini della realtà. Ma dentro quei limiti, ancora nella sfera del possibile. Lo dice la classifica, con le due squadre praticamente appiccicate, ma anche la qualità del gioco prodotto dall’allegra pattuglia di Giampaolo che, dopo 20 giornate, si gode il posto al sole che si è conquistata con sudore e merito e, appunto, forse può cominciare anche a cullare un sogno. Di quelli mostruosamente proibiti, è vero, ma da inseguire con la testa libera e il vento dell’entusiasmo che soffia di poppa. Un’eventuale impresa, insomma, autorizzerebbe ad alzare l’asticella degli obiettivi. A patto di non farla diventare un’ossessione. Solo che fra il dire e il fare stavolta c’è di mezzo il Milan. Un Milan in ripresa, che più o meno nella stessa situazione. O almeno che vede la luce dopo un lungo periodo oscuro e punta a dare continuità agli ultimi risultati per riuscire finalmente ad occupare una posizione consona al blasone e anche alle qualità del gruppo. Se l’Empoli si gioca qualcosa di importante, insomma, lo stesso identico discorso vale per la truppa di Mihajlovic.

La chiave. Proprio perché il Milan è in forma e motivato, insomma, serve la miglior versione possibile dell’Empoli. «Dovremo dare il 100%», dice Giampaolo a ragion veduta. Anzi, potrebbe non bastare. Ma resta comunque un obbligo. Cuore, gambe e testa o, se preferite, attenzione e personalità. Ad ogni modo gli azzurri non possono e non devono perdere le caratteristiche - compresa quel pizzico di sfrontatezza che non guasta mai - che hanno permesso a Big Mac e soci di conquistare 31 punti in 19 partite. E, mai come stavolta, serve l’estro e il genio del giocatore forse più atteso, Riccardo Saponara. Lui, il principe della trequarti, torna dopo un turno di stop e diverse problemi di salute. A spingerlo, però, stavolta ci sarà uno stimolo ulteriore: farsi rimpiangere ancora di più da chi, a differenza dell’Empoli e del popolo azzurro, nelle sue doti ha creduto troppo poco.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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