Sicurezza
Pucciarelli rincorre un’altra emozione
Al Milan il suo primo gol in A: «Una gioia indimenticabile»
EMPOLI. Sembra passato un secolo, ma in realtà sono circa 400 giorni. Era il settembre del 2014, infatti, quando il Milan si è presentato per l’ultima volta al Castellani. Andava in scena la giornata numero 4 dello scorso campionato e finì 2-2. Nel tabellino dei marcatori, per la prima volta nel massimo campionato, anche il nome di Manuel Pucciarelli. Lui, l’attaccante azzurro, portò gli azzurri sul momentaneo doppio vantaggio (dopo l’incornata di Tonelli) in un primo tempo fantastico.
E, almeno per lui, indimenticabile. «Era e resterà per sempre uno dei miei più ricordi. Anzi – aggiunge – una delle giornate più belle a livello professionale. Spero di vivere ancora emozioni del genere».
Anche perché è, o almeno era, milanista...
«Vero, lo sono. È chiaro che ora la passione si mescola alla professione e non è più la stessa cosa. Però sin da piccolo tenevo per i rossoneri e anche per questo fare gol al Milan è stata davvero una gioia indescrivibile».
E poi quella partita, in qualche modo, a voi banda di semi-esordienti dette la consapevolezza di poterci stare.
«Proprio così. Fu il primo risultato utile contro una grande e cominciammo a capire che in questo campionato di serie A potevamo dire la nostra. Nel tempo, poi, sono arrivati altre buone prove, altri risultati e la fiducia è diventata convinzione. Fino ad arrivare alla salvezza».
Quindi la sfida di sabato potrebbe darvi un’altra consapevolezza: quella di poter alzare l’asticella degli obiettivi e non pensare più soltanto alla salvezza.
«Sicuramente è una partita molto importante. Sappiamo che sarà difficile, che incontriamo una grande squadra, ma è vero che questa possibilità esiste. Non vediamo l’ora di misurarci contro i rossoneri, che peraltro sono anche in forma, per capire di che pasta siamo fatti. Ed è chiaro che un eventuale successo ci porterebbe ad avere una classifica sorprendentemente positiva».
Quindi ci sono in palio i sogni di gloria?
«Non la metterei giù proprio così. Ripeto, è una partita difficile ad affascinante. Pensiamo di essere in grado di dire la nostra e ci proveremo. Non so come andrà a finire, quale sarà il risultato, ma sono sicuro che daremo il meglio. Proveremo ad imporre il nostro gioco come facciamo ogni domenica. Qualsiasi siano il nome e la caratura tecnica dei nostri avversari».
Sentite anche di dovervi riprendere qualcosa dopo l’amara sconfitta dell’andata?
«Non cerchiamo rivincite. Ma è vero che all’andata abbiamo perso pur giocando anche meglio del Milan. Per questo dico che non posso anticipare il risultato: spesso nel calcio sono gli episodi a determinare. Sono sicuro, però, che ci proveremo».
E magari lei cercherà il bis...
«L’importante è il risultato, ma è chiaro che mi piacerebbe. Anche per dedicarlo a mio fratello Juri che si è fatto male giocando a calcetto e non potrà esserci».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
