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L’allenatrice Mancini accusa «La pista? È un tasto dolente»

L’allenatrice Mancini accusa «La pista? È un tasto dolente»

È ancora tempo di bilanci in casa della Toscana Atletica Empoli e stavolta tocca all’allenatrice Lorella Mancini fare il punto della situazione. Com'è andato l'anno agonistico appena trascorso? «I...

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È ancora tempo di bilanci in casa della Toscana Atletica Empoli e stavolta tocca all’allenatrice Lorella Mancini fare il punto della situazione.

Com'è andato l'anno agonistico appena trascorso?

«I miei ragazzi hanno visto crescere i propri impegni, tra laureandi e altri che sono entrati nel mondo del lavoro. Tutti quanti hanno comunque raggiunto risultati più che dignitosi, ed hanno portato avanti i loro impegni con grande volontà. Enrico Cioli, ad esempio, da sempre uno dei migliori nella velocità a livello toscano, ha rispettato gli impegni raggiungendo dei bei risultati, così come Sara Camorani. Bene anche Valentina Bandoni, che nell'indoor era stata tra le migliori 15 in Italia.

Per l'anno appena iniziato cosa prevede?

«A causa degli impegni già citati, alcuni sono stati costretti a smettere. Sto parlando, ad esempio, di Cioli, Pampaloni, Camorani, che ormai si allenano senza regolarità. Con Valentina Bandoni invece, una volta o due a settimana lavoriamo a Viareggio e stiamo avviando una stagione che potrebbe darci delle belle soddisfazioni. Del vecchio gruppo mi è rimasto anche Giulio Vezzosi, con Massoni che ha ricominciato.

Per lei che si occupa di velocità, le condizioni della pista quanto influenzano il metodo di allenamento?

«È una tasto veramente dolente. Il fatto è che qui a Empoli ormai non si può più correre da tempo. Siamo stati costretti a migrare a Fucecchio, tra l'altro, ringraziamo il presidente dell'Atletica Fucecchio per la disponibilità, perché a Empoli per me era diventato impossibile curare i tempi d'appoggio, l'ampiezza del passo. Era tutto sfasato, e non tutti gli atleti riescono ad adattarsi. Spero che si trovi una soluzione al più presto».

Empoli era anche un luogo di ritrovo importante per i ragazzi.

«Certo. Era bello ritrovarsi, con i miei ragazzi, insieme a quelli di tutti gli allenatori, perché l'atletica è uno sport che crea aggregazione. Ringrazio il presidente Marchetti perché sta facendo davvero i salti mortali per farci continuare a praticare questo sport, ma al contempo sono molto delusa per la situazione che si è venuta a creare. Le amministrazioni dovrebbero dare maggiore importanza allo sport, che rappresenta un valore sociale imprescindibile per la città».

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