Il Tirreno

Empoli

Inutilizzati (per ora) ma pure... incedibili

di David Biuzzi
Inutilizzati (per ora) ma pure... incedibili

Non solo i gioielli: le strane storie di Camporese e Cosic

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EMPOLI. Saponara, Tonelli, Mario Rui, Zielinski, Barba. La lista dei gioielli che l’Empoli vuole tenere chiusi in cassaforte, almeno fino a giugno, è ampia. Ma comprende anche i nomi che non ti aspetti. Almeno un paio. Quelli, cioé, degli unici due giocatori di movimento del gruppo (perché nel conto ci sarebbero pure i vice di Skorupski) che finora non hanno consumato un solo minuto di gioco, in una partita ufficiale, con la maglia dell’Empoli. Si tratta di Michele Camporese e Uros Cosic, difensori di scorta ma evidentemente assai preziosi.

Incedibili non per caso. Almeno per il momento, infatti, i dirigenti azzurri non hanno la minima intenzione di privarsene e per uno dei due, Camporese, hanno già rispedito al mittente alcune offerte proveniente dalla serie B. Lui, pisano di nascita e fiorentino di formazione calcistica, sta tutt’ora pagando il ritardo di condizione con cui si è presentato ad estate inoltrata. Ma la decisione con cui ha fortemente voluto l’Empoli (strappando il contratto con la Fiorentina, in sostanza, prima di approdare al Castellani) è stata seguita da un comportamento, in campo e fuori, che convince in pieno. Camporese, cioé, si sta allenando bene e cresce di settimana in settimana, ma vive anche molto bene il gruppo. Fateci caso: è il primo a schizzare in campo per celebrare i successi della squadra. Ha sfiorato l’esordio a Verona, quando era stato in ballottaggio con Barba per tutta la settimana, e l’impressione è che il suo momento arriverà. Il serbo di Belgrado, invece, non è arrivato solo con una condizione precaria ma addirittura infortunato. Era reduce da un intervento al ginocchio che si è rivelato meno semplice del previsto. Le complicazioni, insomma, hanno ritardato il suo inserimento. Da un po’ di tempo, però, si sta allenando in gruppo. E Giampaolo e i suoi uomini sono più che soddisfatti del rendimento. Anche lui, poi, si è calato perfettamente nella nuova realtà integrandosi bene nel gruppo è aiutando anche Krunic - che all’inizio aveva grossi problemi con la lingua - a farlo. Uno da Empoli, insomma, che nell’Empoli (dopo le esperienze consumate con Pescara e Frosinone) può avere un futuro.

I sostituti in casa. Quando arriverà il loro momento non è dato sapere. E, in fondo, neanche se lo status di “incedibili” continuerà ad accompagnarli fino a fine stagione e forse anche a fine mese. Nel mercato, si sa, le strategie possono cambiare in fretta. Finora, però, l’Empoli è rimasto fermo su tutte le sue posizioni e molto indizi lasciano intendere che così sarà fino alla fine. Anche perché in estate mezza difesa (e qualcosa in più) potrebbe partire. E prima di andare a cercare i sostituti in giro gli azzurri intendono guardare in casa propria. Un po’ quello che è successo quest’anno a centrocampo, dove Zielinski non sta facendo rimpiangere Vecino.

Gli altri. Intanto continuano anche gli attacchi sugli altri finiti nella lista degli incedibili. La Roma, ad esempio, ancora prima di riprendersi Spalletti è tornata a bussare per Tonelli. Ricevendo, ovviamente, un altro «no grazia». Poi c’è il Napoli, che continua a corteggiare Zielinski e Barba. Quest’ultimo, come già detto nei giorni scorsi, è l’unico per il quale ci sarà da aspettare fino a fine mercato per capire cosa potrà succedere. Ma le possibilità di una sua permanenza sono ulteriormente aumentate visto che ieri, con Tonelli rientrato in gruppo, si è fermato Costa per un problema muscolare. Col Chievo, dunque, giocherà.

@DavidBiuzzi

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