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Carli: «Il rinnovo di Giampaolo? Ora è inutile, decideremo a maggio»

di Alessandro Marmugi
Carli: «Il rinnovo di Giampaolo? Ora è inutile, decideremo a maggio»

Il direttore sportivo dell’Empoli a ruota libera tra mercato e futuro del mister sulla panchina azzurra «Valuterà il programma e se sarà convinto andremo avanti insieme. Ronaldo può partire, Barba no»

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EMPOLI. È un Marcello Carli a 360 gradi quello che parla in conferenza stampa. Mercato, il momento magico della squadra, il rinnovo di mister Giampaolo. Il ds azzurro spiega cosa aspettarsi da questa sessione di trattative e anche del futuro del tecnico: «Sarà un mese difficile a livello gestionale – esordisce il dirigente - ma la nostra linea è molto chiara, noi siamo piccoli, ma le nostre idee le abbiamo sempre portate avanti e difese. Abbiamo un mese davanti e posso dire con chiarezza che da Empoli non se ne andrà via nessuno, non vogliamo prendere in considerazione discorsi di uscite. Forse potrà partire qualcuno che ha avuto meno spazio, qualche ragazzo che sta giocando meno decideremo se mandarlo a giocare e in entrata non faremo assolutamente niente. I big però non si muovono».

Concetti molto chiari e ribaditi più volte che le voci delle ultime ore non hanno certo destabilizzato. «Zielinski? È un giocatore dell'Empoli in prestito dall'Udinese – dice con fermezza il ds - non prendo nemmeno in considerazione che non faccia altri sei mesi con noi. Ripeto si muoverà solo chi ha meno spazio. Barba? Doveva essere l'anno più importante in prospettiva per lui, ma ad inizio stagione non stava benissimo e Costa ha trovato spazio fino a diventare titolare. Capisco che Federico non sia felicissimo ma in questo momento non ci sono possibilità che vada via. Per quanto riguarda Ronaldo la situazione è un po' più complessa dopo un buon avvio a Vercelli si è fatto il crociato è tornato da noi e ha avuto poco spazio, in mezzo al campo c'è traffico ci sono Assane, Maiello e Paredes. Con Ronnie ho un patto – rivela Carli - se chiederà di andare difficilmente non potremo accontentarlo. Anche Camporese potrebbe andare via per giocare, ma solo in prestito. In entrata non succederà niente, siamo già in tanti e non c’è spazio per nuovi elementi».

I gioielli non si muoveranno e continueranno a crescere sotto l’ala protettrice di mister Giampaolo a cui Carli tributa attestati di stima, parlando anche del futuro.

«Con Marco siamo insieme otto ore al giorno e abbiamo un rapporto straordinario, perché è una grande persona e un lavoratore serio. Sta contribuendo alla crescita di tanti ragazzi, penso a Paredes, Zielinski oppure Diousse. Quando ha detto che avrebbe firmato in bianco gli ho consigliato di non gridarlo ad alta voce, altrimenti lo avremmo preso in parola. Rinnovo? Se avessimo avuto 12 o 13 punti avrei proposto il rinnovo al mister, per dargli forza, perché sono sicuro delle sue qualità. Ma adesso che ne abbiamo 27 voglio essere sincero con tutti. Ho parlato con il mister pochi giorni fa e ci siamo detti di rivederci a maggio per discutere del futuro. I contratti secondo me non servono a niente, lo abbiamo visto con Sarri. Con Giampaolo parleremo, gli presenteremo il programma e se lui sarà convinto allora andremo avanti. Se non accetterà o se arriveranno offerte più importanti per lui sarà libero di scegliere».

Ora le attenzione devono però essere tutte concentrate sulla sfida con l’Inter e sul campionato visto che la salvezza non è ancora in tasca. «Il nostro campionato inizia mercoledì contro l’Inter. Se pensiamo che i 27 punti ottenuti fino ad oggi ci bastino stiamo sbagliando. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento, non scordiamoci che per buona parte di campionato non abbiamo avuto Saponara, alcuni giocatori sono arrivati a fine mercato e hanno avuto bisogno di tempo per ambientarsi. Ho delle sensazioni positive, l’unica certezza è che daremo il massimo fino alla fine del campionato. Rivincite personali? Ogni anno ci danno per spacciati ma noi facciamo grandi cose. L’importante è non raccontare bugie alla gente essere onesti e fare l’Empoli. Le critiche più ne ricevo più mi caricano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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