Il Tirreno

Empoli

«Sì, è l’Empoli più bello degli ultimi 3 anni e mezzo»

di Alessandro Marmugi
«Sì, è l’Empoli più bello degli ultimi 3 anni e mezzo»

Il pullman degli “eroi” accolto da cori, bandiere e applausi da cento di tifosi E Carli si coccola la sua creatura: «Mai vissuto un Natale così dalla nostra società»

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EMPOLI. Li hanno accolti come degli eroi, tra applausi, cori e bandiere al vento. E che importa se era ormai passata l’una di notte, se faceva un freddo cane e se il pullman non arrivava mai. I leoni di Bologna si meritavano questo ed altro ed i tifosi azzurri li hanno voluti ringraziare per la straordinaria vittoria e per il volo nelle zone alte della classifica che sancisce il momento più splendente della storia dell’Empoli. In quasi un centinaio si sono ritrovati nel piazzale di fronte alla tribuna coperta del Castellani e hanno applaudito il rientro dei loro campioni. Applausi e pacche sulle spalle per Saponara, Tonelli, per Mario Rui, e poi i cori festanti per mister Marco Giampaolo. “Magic moment” cantavano i tifosi e come dargli torto. Perché questo Empoli sta facendo vivere un sogno ad una città intera e nessuno vuole svegliarsi. Nemmeno il direttore sportivo azzurro Marcello Carli.

Lui che questa squadra l’ha plasmata non può che sorridere e gioire per i risultati straordinari che gli azzurri stanno ottenendo. «Credo che questo sarà il Natale più bello di tutta la storia dell’Empoli – dice il dirigente azzurro – questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. Ad inizio anno sapevamo che questa squadra aveva un tasso tecnico importante e che aveva ampi margini di crescita, non sono stupito di quello che sta facendo, ma sicuramente non mi sarei mai aspettato di arrivare a Natale con 27 punti». Una classifica che arriva grazie ad una vittoria bellissima e ottenuta attraverso il bel gioco.

«Col Bologna secondo me è stata la partita più bella degli ultimi tre anni e mezzo dell’Empoli – spiega Carli – la squadra ha dimostrato grandi doti sotto tutti i punti di vista. In campo abbiamo visto qualità, personalità, nonostante il Bologna sia riuscito due volte a pareggiare i ragazzi hanno sempre avuto la forza di tornare avanti. Tanti ragazzi stanno crescendo, mi viene da pensare a Paredes che ha qualità da vendere gli stessi Zielinski e Buchel. Tutti stanno facendo dei passi da gigante». E i tifosi adesso sognano l’Europa, ma su questo Carli ha le idee molto chiare. «Adesso pensiamo a passare un Natale tranquillo e a ricaricare le pile – prosegue – è inutile in questo momento parlare di salvezza o di Europa. I ragazzi dovranno affrontare ogni partita con l’atteggiamento giusto, fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Non dobbiamo fare calcoli, gli obiettivi poi a quel punto arriveranno da soli».

Resta difficile frenare gli entusiasmi però in città si respira un aria di festa e tra Giampaolo e la tifoseria è sbocciato un grande amore. «Il mister si merita questi applausi, sta facendo un grande lavoro. In estate è stato eccezionale, ha avuto pazienza ha aspettato le nostre mosse di mercato senza mai fare una piega, ci ha dato fiducia e di questo gliene sarò sempre riconoscente. Adesso che ha potuto amalgamare la squadra sta dimostrando la sua bravura e sta mostrando un gioco che tutti ci invidiano. Merito mio che l’ ho scelto? No abbiamo solo cercato un allenatore che sembrava adatto alle nostre caratteristiche come facemmo tre anni fa con Sarri. Stiamo cercando di dare una filosofia a questa squadra, raggiungere i risultati attraverso il gioco. Non sempre è facile però vogliamo continuare su questa strada. Ho sempre chiesto un Empoli in grado di entusiasmare la gente e così è. Perché il calcio senza emozioni non avrebbe senso». Emozioni si, ma qualche volta bisogna pensare anche ai numeri e alle trattative. Tra poco infatti inizierà il mercato invernale. «Abbiamo ribadito più volte che a gennaio non se ne andrà nessuno – spiega Carli – l’unica eccezione potrebbe essere rappresentata da quei ragazzi che hanno meno spazio. Se ci chiederanno di andarsene, prenderemo in considerazione la richiesta cercando di fare il loro bene e anche il nostro. In entrata difficilmente succederà qualcosa, non vogliamo modificare questi ingranaggi che girano a meraviglia. Il nostro primo acquisto sarà Mchedlidze, un giocatore che ci potrà dare tanto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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