Il dolore
«Questa squadra è umile, di qualità e lavora bene»
Il tecnico Giampaolo “svela” il segreto del suo team poi elogia Paredes: il ruolo di play gli è congeniale
BOLOGNA. Si stropicciano gli occhi i tifosi azzurri. Marco Giampaolo e i suoi ragazzi si piazzano momentaneamente al sesto posto in classifica in zona Europa League, ed escono dal Dall'Ara tra gli applausi anche degli avversari, ma il tecnico azzurro nonostante esulti per la vittoria dei suoi cerca di tenere tutti quanti con i piedi per terra. «Sono molto contento per la squadra, eravamo chiamati alla prova della nostra credibilità e sono contento per i tifosi che ci hanno seguito e per la società. Stiamo facendo un campionato straordinario – spiega il tecnico – sappiamo qual è il nostro potenziale e sappiamo cosa possiamo dare, stiamo ottenendo dei grandi risultati, ma non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo. Dobbiamo sempre pensare che il nostro obiettivo principale è la salvezza, dobbiamo cercare di arrivare al più presto ai 40 punti, giocando a calcio divertendoci senza fare calcoli. Questo è un gruppo che sta avendo una crescita costante ma dobbiamo cercare di non perdere la nostra dote più importante è l’umiltà, dobbiamo essere squadra sempre, senza far prevalere gli individualismi. Il mio futuro? Il mio destino è qui a Empoli». Il tecnico poi elogia i suoi ragazzi per la grande prestazione e per la grinta messa in campo. «Abbiamo grande qualità e dedizione. ABbiamo umiltà, il nostro è un gruppo straordinario, chiudiamo un anno solare per l'Empoli irripetibile, o almeno - dice ridendo - speriamo sia così. Tutti i centrocampisti hanno qualità se non avessimo supporto degli attaccanti non potremmo permettercelo questo ci permette di avere giocare con calciatori di qualità. Sono soddisfatto perché i ragazzi mi stanno dando soddisfazioni, hanno freddezza e qualità e si impegnano tanto».
Il tecnico sottolinea anche la la prova del regista Leandro Paredes e il sacrificio di tutti i suoi ragazzi.. «Paredes ha qualità da vendere – spiega il tecnico azzurro - . Ho aspettato un po', poi ho preso la decisione di metterlo in quel ruolo con il rischio di togliere spazio ad altri, ma per me questo è il suo posto. Si può sostenere un centrocampo di qualità, ma non si può prescindere da un'organizzazione collettiva e questa squadra ce l'ha. Pucciarelli corre per quattro, Maccarone alla sua età sembra un ragazzo e Saponara con la sua qualità si mette a disposizione. Questo spirito ci permette di optare per questo tipo di scelte. Dobbiamo dirlo: questo è davvero un gruppo straordinario, ai miei ragazzi posso solo dire bravi».
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