Sicurezza
L’Empoli colora il Natale d’azzurro
Altra impresa e altra vittoria: quella di Bologna è fantastica e permette alla Giampaolo-band di scrivere la storia
BOLOGNA. È una squadra di eroi, non di calcio. Ok, forse sarà un’esagerazione ma consentitecelo. Lasciateci sognare, lasciateci godere questo incredibile, immenso, infinito Empoli. Che a Bologna conquista la quarta vittoria consecutiva e, visto che è un’impresa mai riuscita in serie A, scrive la storia.
Di tutto di più. Soprattutto per come arriva questo acuto. Contro un avversario che, come gli azzurri, aveva portato a casa 9 punti negli ultimi 270 minuti di campionato. Con un primo tempo che sarebbe degno dell’antologia del pallone se non fosse per quei due regali due (d’altra parte è Natale...), una frazione dominata in lungo e in largo ma chiusa su un pareggio che più bugiardo non si può proprio perché dopo 3 turni d’imbattibilità la difesa torna a concedere. E paga. È un dettaglio, però. Alla fine è solo un dettaglio perché l’Empoli ha la forza non solo di vincere la partita, ma di vincerla tre volte. Come ci riesce? Semplicemente perché gioca un calcio splendido, da applausi (quelli che il Dall’Ara, giustamente, regala a Maccarone al momento dell’uscita), da favola. I gol sono bellissimi, tanto per cambiare. Azioni corali, insistite, costruite con qualità (l’assist di Zielinski a Maccarone è un gioiello che brilla), forza (la giocata di Pucciarelli sul tris) e coraggio (quello di cercare sempre di giocare la palla e di farlo bene). Proprio quel coraggio che ha portato l’Empoli ad andare in vacanza con una classifica da favola: 27 punti, 9 in più di un anno fa.
Il cinepanettone azzurro. Roba da film, da cinepanettone visto il periodo. E c’è anche il titolo: Natale con le grandi. Lo suggerisce la classifica, ma anche la qualità di un gioco che tocca livelli sublimi. Il calcio che diventa poesia, o quasi. Anche a Bologna, infatti, l’Empoli dimostra che sì, si può fare. Si può giocare imbottendo la squadra di calciatori di qualità. Trovare l’equilibrio, d’altra parte, non è poi così difficile (o almeno così fanno sembrare i giovanotti di Giampaolo): basta la coerenza, andare sempre avanti. Per fare gol o per riprendersi il pallone. Il fatto che poi questa lezione arrivi da una realtà minuscola (sulla carta) rende tutto ancora più bello. Ma anche la partita, stavolta, sembra proprio un film: gli azzurri che costruiscono e sprecano, che passano e che rimettono in partita il Bologna. Fanno tutto loro, insomma. Da consumati attori protagonisti (non a caso Big Mac va a bersi la birra con gli amici, accanto alla panchina, dopo il primo dei suoi gol).
Natale... azzurro. L’Empoli, insomma, colora il Natale d’azzurro, mai come stavolta. Tanto che la sosta attesa e agognata (per recuperare energie e giocatori) stasera diventa quasi un peso. Già, perché un peccato pensare che questo splendido Empoli torneremo ad ammirarlo solo per l’Epifania. Intanto, però, brindiamo a un 2015 assolutamente magico.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
