Il Tirreno

Empoli

L’ANALISI DEL DS CARLI

«Ora godiamocela Ma ricordiamoci sempre chi siamo»

«Ora godiamocela Ma ricordiamoci sempre chi siamo»

EMPOLI. «Ogni punto che conquistiamo in serie A per noi è oro colato. Questo non dobbiamo mai scordarcelo». Sceglie queste parole Marcello Carli per vestire i panni del pompiere e provare a smorzare...

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EMPOLI. «Ogni punto che conquistiamo in serie A per noi è oro colato. Questo non dobbiamo mai scordarcelo». Sceglie queste parole Marcello Carli per vestire i panni del pompiere e provare a smorzare il grande entusiasmo che regna in casa Empoli dopo tre vittorie consecutive. Entusiasmo giustificato, questo sì, ma senza esagerare.

«È un momento più che positivo – prosegue il ds – ed è giusto esserne felici. Dobbiamo godercelo, insomma, ma senza perdere la consapevolezza di quello che siamo».

Traduzione: guai a perdere di vista l’obiettivo della salvezza. «Era e resta il traguardo da centrare – continua il dirigente – e riuscirci sarebbe una grande, grandissima impresa. Il calcio è fatto di momenti e in questo, per noi, sembra quasi facile fare risultati. Dobbiamo ricordarci sempre, però, che l’unica strada per ottenerli è quella del lavoro. Non ci sono altre possibilità. La classifica dice altro? E io dico che sarà impossibile mantenere questa graduatoria fino alla fine. Dietro abbiamo autentiche corazzata e davanti, da qui alla fine del girone di andata, tre partite contro squadre forti, probabilmente più forti di noi».

Guai a rialzarsi dai pedali, insomma, perché la strada è ancora lunga. «Lunghissima – precisa Carli – ma detto questo aggiungo anche che io ritengo che questa squadra abbia ancora dei margini di miglioramento. Il che, ovviamente, non significa che arriveremo nelle prime 4 posizioni, che continueremo a fare questi risultati. Ci sono dati oggettivi, però. Come il fatto che Saponara sia tornato a brillare per il solo motivo di essersi riuscito ad allenare meglio per una settimana, che Croce sia rientrando a tutti gli effetti, che Mchedlidze sia ancora fuori, che Buchel e Paredes crescono di partita in partita. Possiamo e dobbiamo crescere, insomma. Ma sta a noi riuscire a farlo».

E la ricetta, in questo caso, è sempre la stessa. «Lavoro, lavoro e ancora lavoro. La scorsa settimana ci siamo allenati benissimo e contro il Carpi, in una gara complicata, si è visto. Serve la stessa abnegazione e la stessa umiltà, però».

E il mercato? «Vedremo. Ma a metterci le mani si rischia anche di fare danni...».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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