Dai Empoli, non fermarti sul più bello
C’è un altro esame difficile: ci sarà da soffrire per superare il Carpi, gli acciacchi e stavolta anche il senso di appagamento
EMPOLI. È un altro esame. Di quelli severi, insidiosi, ma soprattutto maledettamente importanti. Perché l’Empoli dei record non può e non deve fermarsi. Non ora. Non sul più bello.
I motivi. Col Carpi, infatti, ci sono in palio altri punti di quelli che contano il doppio. Non solo perché puoi farli, cioé, ma anche perché puoi toglierli a una diretta concorrente. Ma, proprio per questo, venirne a capo sarà difficile almeno quanto a Verona. Anche gli emiliani, infatti, sono in netta ripresa. Il ritorno di Castori ha rimesso diverse cose a posto e ora la squadra somiglia assai a quella che, pochi mesi fa, ha dominato il campionato di serie B. Guai a dare per scontato qualcosa, insomma.
La chiave. Oltre agli avversari, insomma, anche stavolta l’Empoli dovrà superare i tanti problemi e problemini che si porta dietro (in via di miglioramento, ma non risolti) ma anche il senso di appagamento che potrebbe starci ma che va evitato a tutti i costi. La sofferenza rischia di essere compagna di viaggio anche per oggi e la capacità di saper soffrire, oltre a quella di essere squadra, ancora una volta può fare la differenza.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
