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Empoli

«Carpi, che bello ritrovarti ma stavolta devo batterti»

di Alessandro Marmugi
«Carpi, che bello ritrovarti ma stavolta devo batterti»

Il difensore francese Laurini sfida il suo passato per la prima volta in serie A «In Emilia 2 anni bellissimi, questo Empoli però vuole continuare a stupire»

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EMPOLI. Chi l’avrebbe detto che dopo quattro anni si sarebbero ritrovati in serie A da avversari. Vincent Laurini e il Carpi sono partiti insieme dal basso e domenica il terzino francese sfiderà la sua ex squadra nella massima serie. Una di quelle favole che fanno bene al calcio italiano. «Sì, era una cosa impensabile fino a 4 anni fa – ammette il terzino francese –, il Carpi era in serie C2 e oggi è in serie A, forse qualche anno fa solo un pazzo avrebbe potuto scommettere su questa grande impresa. Però ce l’hanno fatta e anche con merito, sono una società molto seria e competente e quindi sono contento che ce siamo riusciti ad ottenere questo importantissimo traguardo. Sarà una partita speciale – prosegue Laurini che ricorda i suoi trascorsi in Emilia - nel Carpi ci sono ancora alcuni calciatori che giocavano con me o molti amici li, anche in città. Ho fatto due anni bellissimi la, è una città molto tranquilla dove si vive bene, un po’ come Empoli dove si può giocare bene a calcio».

Ma i ricordi al fischio d’inizio verranno messi in un cassetto, per gli azzurri c’è una partita importante e Laurini ha tutta l’intenzione di far proseguire il momento positivo in quello che resta a tutti gli effetti uno scontro salvezza.

«Noi ci dobbiamo ancora salvare quindi finché non ci salveremo dobbiamo pensare in questa domenica ci aspetta uno scontro salvezza, quindi dovremo dare il massimo per vincere. Se sono stupito da quello che sta riuscendo a fare l’Empoli? L’organico era competitivo e di qualità quindi sapevamo che potevamo fare qualcosa di importante e lo stiamo facendo – dice il numero 2 azzurro – . Però in questo momento non dobbiamo montarci la testa, dovremo rimanere con i piedi per terra e affrontare tutte le partite con il 100% dell’attenzione». Anche perché i ragazzi di mister Castori arriveranno agguerriti e vogliosi di portare a casa qualche punto per rimanere in corsa nella lotta salvezza. Per loro sarà una gara importante perché hanno soltanto 9 punti e voglio cercare di rimanere in lotta per la salvezza quindi arriveranno qui a Empoli con il coltello tra i denti. Noi dovremo essere altrettanto grintosi in campo e non cercare di portare la partita sul piano fisico perché è quello che cercheranno di fare loro che giocano molto con i palloni lunghi, noi dovremo pensare a proporre il nostro calcio come abbiamo fatto sempre in questo campionato».

Vincere giocando a calcio anche se gli ultimi due successi l’Empoli li ha ottenuti imparando a soffrire, una qualità che fino a queste ultime gare ma che si sta rivelando l’arma in più della squadra di Giampaolo.

«Con il Verona è stata una vera guerra – racconta Laurini in campo con il turbante a causa di una ferita alla testa - perché abbiamo sofferto tanto, tutta la squadra ha sofferto e difeso per tutta la gara, siamo contenti perché quest’anno riusciamo anche a fare questo tipo di gare che gli altri anni non ci riuscivano, non ce la facevamo a portare a casa punti in questo modo. Però non dobbiamo pensare di poter continuare a vincere solamente così, vogliamo tornare a giocare come sappiamo e portare a casa il risultato attraverso la prestazione. E vogliamo farlo già dalla gara di domenica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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