Sicurezza
Sui campi degli amatori c’è un po’ di Roby Baggio
Così la fascia del Divin codino è finita sul braccio del capitano del Martignana La “reliquia” è conservata dal tecnico Scardigli e porta fortuna ai gialloneri
EMPOLI. Fino ad oggi ha disputato un ottimo campionato ed è ancora in lizza per la promozione in serie A1. Il Martignana può essere soddisfatto di come sta andando la stagione, passata sempre ai vertici del girone C di serie A2, ma per le api giallonere è sin troppo facile vincere visto che in campo con loro scende niente meno che il grande Roberto Baggio.
La fascia di Divin codino. Ma attenzione a non capire male. Non è che il Divin codino si è rimesso gli scarpini, ha buttato giù qualche chilo, ed è tornato a calcare i campi da gioco proprio a due passi da Empoli. Diciamo che il numero 10 per eccellenza del calcio italiano, e ultimo pallone d’oro del paese, nelle file del Martignana ci gioca “spiritualmente”. Il merito è di una fascia da capitano molto speciale che accompagna da quest’anno la squadra del presidente Maltinti. È la fascia di Roberto Baggio, ma non una replica qualsiasi di quelle che si trovano su Internet tra le tante cianfrusaglie calcistiche, una fascia che è davvero appartenuta al divin codino e che adesso viene custodita gelosamente dal mister della squadra, il “poeta” Maurizio Scardigli.
Il regalo. Il mister l’ha ricevuta in dono dal cugino Marco Ghizzani, ex calciatore professionista che ha giocato in numerose squadre toscane (dal Siena al Grosseto, dalla Carrarese al Pisa). Proprio Ghizzani, che fino a qualche settimana fa sedeva sulla panchina della prima squadra del Poggibonsi che milita in serie D, ha ricevuto personalmente la fascia da Roberto Baggio, quella fascia che oggi è diventata quasi una reliquia, o almeno un portafortuna, per la squadra giallonera. Mister Scardigli la custodisce gelosamente: prima di ogni partita la fa indossare al capitano della squadra, Marco Mati, per poi riprenderla alla fine della contesa e portarla di nuovo a casa. Così ad ogni gara sul braccio sinistro del capitano compaiono il giallo e il rosso e il blu del buddhismo, la fede professata dall’ultimo pallone d’oro Italiano, i colori della Sokka Gakai la più importante setta che ha una delle sue sedi maggiori a Firenze. Un vero cimelio e chissà che non sia proprio questo speciale e particolarissimo pezzo di stoffa colorato a contribuire ai successi del Martignana.
L’arma in più. Sarà un caso ma il gol arrivato dal dischetto nell’ultimo match contro il Valdorme è arrivato grazie a un tiro dal dischetto, un calcio di rigore trasformato da Morelli, ma a procurarselo è stato proprio il capitano che porta al braccio la fascia di Roberto Baggio, Marco Mati. Insomma, un campionato già buono per merito di mister e calciatori e dirigenza potrebbe trasformarsi in un campionato straordinario, magari grazie anche ad un aiuto divino. Anzi ad un aiuto... del Divin codino.
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