Italia
«Sfida importante e anche complicata»
Non si fida né del Verona né del collega che spiava... in tenda
EMPOLI. Una gara piena di pericoli ed insidie, per questo servirà scendere in campo con lo spirito giusto. Marco Giampaolo mette in guardia il suo Empoli in vista della delicata sfida col Verona ed è pronto a dare ad un dispiacere a quell’allenatore che per lui in passato è stato quasi un maestro.
«Per noi è una partita importante – spiega il tecnico – perché sappiamo di trovare una squadra che ha cambiato allenatore e le motivazioni sono alte, quando succede questo la squadra 8 volte su 10 vince perché aumenta l'attenzione. Mi aspetto una partita complicata, serviranno determinazione e voglia di fare risultato. Il Verona ha avuto tanti infortuni e quando mancano giocatori è normale che una squadra diventi meno competitiva. Ci troveremo di fronte a condizioni in cui dovremo essere bravi noi a giocarcela, spero di poter sopperire ai nostro di problemi. Il Verona giocherà una partita di pancia, all'arma bianca, e sicuramente potrebbe perdere un po' di lucidità, noi dovremo provare a sfruttare questa possibilità».
Sarà una sfida, quella del Bentegodi, tra due allenatori che sanno tutto l’uno dell’altro. Ad inizio carriera Giampaolo andò a studiare per una settimana il Chievo dei miracoli. «Del Neri lo conosco bene – racconta – è un allenatore dal quale ho imparato molto, sono stato uno di quelli che lo ha seguito sia dai tempi del Chievo (dormendo in tenda a Verona per non perdersi neanche un allenamento, ndc). Credo che faccia parte di quegli allenatori che insegnano calcio e che ha ispirato una buona generazione di allenatori».
Intanto il tecnico di Bellinzona deve fare i conti con assenze e acciacchi. Zambelli non sarà convocato, ci sarà invece Daniele Croce. «Daniele è convocato – spiega Giampaolo – chiaramente non giocherà dall'inizio ma se ci sarà bisogno della sua esperienza lo metteremo in campo. Con il suo recupero abbiamo un interno in più, li potrebbe anche adattarsi Diousse, Paredes ha le caratteristiche fisiche e morfologiche per giocare regista. L’assenza di Tonelli? Posso dire subito che giocherà Barba al suo posto», aggiunge , fugando ogni dubbio sulla probabile formazione.
Infine Giampaolo traccia la strada per le prossime gare, tre scontri diretti che potrebbero diventare decisivi. «Dobbiamo ragionare partita dopo partita, non dobbiamo mai staccare la spina. Non possiamo fare progetti o guardare troppo avanti, non dobbiamo scendere nel campo delle ipotesi. Anche se abbiamo 18 punti ed è un buon momento non possiamo non pensare a quello col Verona come ad uno scontro diretto. Oggi nel calcio le differenze tecniche sono poche, lo abbiamo visto in Coppa Italia questa settimana. Casi a parte sono il Bayern e il Barcellona, per il resto la differenza la fanno le motivazioni. Le partite si possono anche perdere ma è il modo con cui si perdono che fa la differenza».
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