Sicurezza
Delneri, l’azzurro e... un amore mai nato
Scelto come l’erede di Spalletti, fu esonerato a Ferragosto
EMPOLI. È un storia di esoneri, una storia di un amore (calcistico) mai nato, o almeno mai corrisposto. È la storia di Luigi Del Neri da Aquileia e l’Empoli Fc. Promessi sposi dopo un lungo corteggiamento, ma poi capaci di consumare solo una banale e fugace storia estiva, di quelle che non lasciano traccia. E che ora, 17 anni e una manciata di mesi dopo, tornano a incrociare (non per la prima volta) il loro cammino.
L’incontro. Era la calda estate del 1998, millennio scorso in tutti i sensi. L’Empoli si era appena conquistato la conferma al tavolo dei grandi, ma l’uomo che ce l’aveva prima portato e poi lasciato - Luciano Spalletti - aveva appena detto addio. Se ne andava alla Samp, lasciandosi dietro un’eredità pesantissima. I dirigenti azzurri, il presidente Fabrizio Corsi e l’allora ds Fabrizio Lucchesi, iniziaranno una ricerca a tappeto per scegliere il sostituto. Alla fine la corsa fu ristretta a due candidati: De Biasi e Delneri. Vinse il secondo, che aveva appena condotto la Ternana in serie B.
Le incomprensioni. Eppure, nonostante i tanti incontri e colloqui, l’avventura azzurra del tecnico friulano su subito tormentata. Da incomprensioni tattiche, perché voleva portare il suo 4-4-2 dopo che il 3-5-2 di Spalletti aveva regalato gioie infinite, ma anche personali. Con il presidente Corsi, con la vecchia guardia, con parte dell’ambiente. Già in ritiro, sulle Dolomiti, rischiò l’esonero. Poi la frattura sembrò ricomporsi. «Mi sto innamorando di questa squadra», disse alla fine del torneo di Middlesbrough, dove il suo Empoli aveva appena perso la finalissima ai rigori col Benfica ma dopo aver giocato due ottime gare.
L’addio. E invece pochi giorni dopo, a Ferragosto, arrivò l’esonero. L’Empoli s’affido a Sandreani, ma andò male pure a lui (arrivò a Orrico) e gli azzurri in generale. In sostanza fu la cronaca di una retrocessione annunciata.
Il duello. Da allora, ovviamente, Delneri (che visse la stessa esperienza col Porto nel 2004 prima di arrampicarsi fino alla panchina della Juventus) e l’Empoli si sono già ritrovati e scontrati. Dalla fine della stagione 2011/2012, però, l’allenatore era ai box. Ha ritrovato squadra questa settimana, sull’altra sponda dell’Adige (al Chievo ha fatto grandi cose a più riprese) appena in tempo per ricominciare dall’Empoli.
@DavidBiuzzi
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