Il Tirreno

Empoli

«Match più difficile del derby di Firenze»

di Alessandro Marmugi
«Match più difficile del derby di Firenze»

Il tecnico non si fida della Lazio ferita e avvisa i suoi

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EMPOLI. Guai a dare la Lazio per spacciata. Marco Giampaolo non vuole commettere questo errore, anzi mette in guardia i suoi ragazzi da una partita che presenta più di un’insidia «Non dobbiamo fidarci del momento difficile dei biancocelesti – afferma il tecnico di Bellinzona – questa è una squadra che ha giocatori tecnici di alto livello, ha avuto problemi per i vari infortuni, ma sta recuperando gli effettivi. È una partita complicata, più di quella di Firenze. La Fiorentina ci dava punti di riferimento, la Lazio invece cerca sempre la profondità, ha esterni forti. Il fatto che abbiano giocato due giorni fa può essere un vantaggio per noi, ma solo in base a quanto turnover hanno fatto».

Servirà grande attenzione, soprattutto dopo l’intervallo, visti i secondi tempi difficili degli azzurri che all’inizio del secondo tempo subiscono molti gol. «Sto cercando di capire fino in fondo il perché di questo dato. Cioé se sia un problema di morfologia o di tipologia di serbatoio, la nostra squadra non si risparmia mai in campo e spende molte energie. In alcuni casi invece è anche un aspetto mentale, come è accaduto a Firenze dove quasi non credevamo di essere in vantaggio di due gol».

In regia quasi sicuramente toccherà di nuovo a Paredes. «Leandro sta avendo continuità in quel ruolo, credo che in quella posizione sia rispettata la sua morfologia. Non era difficile capire che aveva le caratteristiche giuste per ricoprire quella posizione, ho parlato col ragazzo di questo nuovo ruolo e lui non ci ha pensato due volte, non è difficile da capire che le sue doti sono adatte per giocare lì».

Toccherà a Paredes ma anche a Livaja. «Pucciarelli sta meglio – dice il tecnico – ma ho visto in forma anche Livaja. Giocherà Marko dall’inizio perché sta bene fisicamente, non so quanti chili abbia perso da quando è arrivato, ma vedo che sta lavorando bene e l'ambiente Empoli lo aiuta. Qui ti sanno aspettare, non sei chiamato a dimostrare tutto alla prima uscita. Ora ha dato continuità al lavoro a Firenze ha fatto una gara straordinaria. Saponara? Ha avuto qualche problema ma sta meglio, decideremo se farlo giocare dopo la rifinitura di domattina (stamani per chi legge, ndc)».

Intanto la squadra azzurra sta acquisendo sempre maggiore identità soprattutto a livello di uomini. «Dobbiamo valutare i ragazzi sotto tanti aspetti – dice Giampaolo – non conta solo il loro valore assoluto ma anche il momento che stanno attraversando. Io cerco di dare spazio a tutti, credo in questo tipo di gestione. Anche perché se c'è competizione sana i calciatori migliorano collettivamente sempre e lavorano bene durante la settimana. Nella testa non ho 11 calciatori, ne ho 24, alla base di tutto c’è il collettivo. Allenamenti a porte chiuse? Lo facciamo soltanto per la rifinitura per avere maggiore attenzione sulle palle inattive, in questo modo rende meglio il lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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