Il Tirreno

Empoli

Una poltrona... per 4 Abbondanza in regìa

di David Biuzzi
Una poltrona... per 4 Abbondanza in regìa

La rivelazione Paredes davanti a Diousse, Maiello e Ronaldo

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EMPOLI. Il periodo, quello di Natale, più o meno è quello, il ramake in salsa empolese è pronto. Già, come ogni anno sotto l’albero arriverà “Una poltrona per due” (film del 1983, diretto da John Landis ed interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis) e, in attesa dell’ennesima replica, Marco Giampaolo gira la sua personalissima interpretazione: “Una poltrona per quattro”. Quella del regista (tanto per restare in ambito cinematografico) degli azzurri, per essere chiari, che dopo il derby ha visto aumentare i candidati. Ai soliti Diousse, Maiello e Ronaldo, infatti, si è aggiunto l’argentino Leo Paredes.

La sorpresa. Una candidatura a sorpreso, visto che finora era stato utilizzato come interno, ma che sembra anche maledettamente seria. A Firenze, infatti, l’ex romanista ha colpito non tanto per la qualità (quella l’aveva già fatta vedere ampiamente...) ma per l’apporto nella fase di non possesso e la grinta con cui ha strappato palloni su palloni dai piedi di palleggiatori avversari. Entrate degne di un altro derbyy, Boca Juniors-River Plate, che il ragazzo di San Justo (non a caso) ha vissuto con la casacca gialloblù. Una sorpresa, insomma, anche se non per tutti...

L’intuizione di Martusciello. Per lo staff tecnico azzurro, infatti, l’idea di utilizzare Paredes nel ruolo di play non è stata esattamente dell’ultima ora. Bisogna risalire a due mesi fa, infatti, quando il giocatore era appena arrivato per ritrovare la prima testimonianza. Quella di Giovanni Martusciello, vice di Marco Giampaolo, che alla fine del terzo allenamento in gruppo di Parades aveva già intuito cosa sarebbe potuto accadere. «Questo è un gran bel giocatore – disse, rispondendo a chi gli chiedeva le prime impressioni sull’allora ultimo arrivato – secondo me a centrocampo può giocare in tutti i ruoli. In prospettiva lo vedo benissimo davanti alla difesa. Ha qualità eccezionali per fare il play basso». Il tempo di ottimizzare il suo inserimento negli schemi - e la condizione - ed ecco Paredes giocare, e bene, in quel ruolo a Firenze.

Corsa a quattro. Così ora Giampaolo avrà davvero l’imbarazzo della scelta, con quattro giocatori pronti a raccogliere l’eredità di Valdifiori. «Il problema non è sceglierne uno ma lasciarne fuori due», diceva il tecnico fino alla scorsa settimana. Ora, però, quelli da escludere saranno tre. La sensazione, peraltro, è che Paredes ora sia il favorito, anche se l’allenatore ha già dimostrato di scegliere di volta in volta chi gli offre le maggiori garanzie. Almeno per ora, insomma, tutti e quattro sembrano partire più o meno alla pari. Escluse, poi, ulteriori mosse a sorpresa dell’allenatore.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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