Sicurezza
Mario Rui vede azzurro «Devo molto alla società»
Il terzino portoghese ha appena rinnovato e ora vuole ripagare la fiducia «E non certo ho firmato il nuovo contratto pensando a una mia futura cessione»
EMPOLI. Tutto è bene quel che finisce bene. Dopo settimane di chiacchiere e illazioni Mario Rui ha rinnovato il suo contratto con l’Empoli fino al 2019. Anche se a dirla tutta il primo ad essere convinto che la trattativa sarebbe andata a buon fine facilmente era proprio il terzino portoghese. «Sono contento – spiega – ma ero tranquillo anche prima. Sapevo che il mio procuratore e la società stavano parlando del rinnovo, era solo questione di aspettare un po'. Ci tengo a ringraziare l' Empoli per lo sforzo che ha fatto soprattutto per la lunghezza del contratto che è davvero importante. Le voci sul rinnovo? Non mi hanno dato fastidio, però se ne è parlato troppo. Ora l'importante è che sia tutto ok».
Continua dunque la sua avventura in azzurro, in una squadra dove è arrivato da quasi sconosciuto e si è trasformato in grande protagonista. «Ad Empoli sono cresciuto tantissimo – racconta – devo molto alla società. Quando sono arrivato dallo Spezia non giocavo molto, qui invece ho trovato continuità, ho imparato tante cose e sto continuando a farlo. Spero che vada ancora avanti così. La durata del mio contratto può dare più certezze all'Empoli per il futuro, però sono discorsi che in questo momento sono inutili da fare, non ho firmato con l'idea di pensare ad una vendita futura o chissà cosa».
Intanto il portoghese ripercorre il suo personalissimo derby con la Fiorentina e pensa alla sfida con la Lazio. «Contro i viola a fine gara non stavo bene, mancavano 5 minuti di recupero e stavamo soffrendo un po', ho visto che eravamo in inferiorità numerica e nonostante l’infortunio ho deciso di rientrare per essere pari a livello numerico. Alla fine è andata tutto bene. In quei momenti pensavo di essermi fatto davvero male ma fortunatamente si tratta soltanto di una piccola contrattura, sono pronto a rientrare subito in campo. La Fiorentina è una squadra forte, conosco Paulo Sousa, mi ha allenato nelle nazionali giovanili portoghesi, è molto bravo. Adesso – prosegue – con la Lazio sarà una partita importantissima. Arriva una grande squadra e vogliamo far vedere quanto valiamo e soprattutto riscattare la sconfitta dello scorso anno all’Olimpico, anche se in quella partita loro vivevano il momento migliore della stagione».
Mario Rui è pronto a sfidare i biancocelesti, lui che ormai in azzurro è diventato uno dei titolarissimi (ha giocato tutte le partite) e che non smette di sognare la Nazionale. «Non mi sento un punto di riferimento. Quello che conta in questa squadra è il gruppo, la differenza la fanno quei ragazzi che giocano meno e che quando entrano riescono a dare il loro contributo, di loro si parla meno, ma sono fondamentali. La Nazionale? Magari. Non so per quanto tempo potrò sognarla, ma io continuo a crederci. Credo di dimostrarlo sul campo, è un sogno, speriamo che prima o poi si possa realizzare».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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