Italia
La passione non ha età Scali decisivo a 50 anni
La rete del veterano del Castelnuovo ha frenato la corsa della corazzata Rosselli «Giusto fare largo ai giovani, ma finché noi esperti ci divertiamo e ce la facciamo...»
CASTELNUOVO D’ELSA. Si parla tanto nel calcio italiano di dare spazio ai giovani, di far giocare anche i meno esperti purché siano talentuosi. Anche nel calcio Uisp negli ultimi anni sta avanzando la linea verde ma poi alla fine a fare la differenza sono sempre loro, i vecchietti terribili, che in un modo o nell'altro riescono sempre ad essere decisivi.
Gol senza età. Nel calcio amatoriale il gol non ha età, e non si tratta solamente di una frase fatta come ha dimostrato l'ultimo weekend. L'Hair Buster infatti ha vinto contro il Corniola Emmetex grazie ad un rete dell'intramontabile Fiorenzo Barbieri, 45 anni, che si è tuffato a volo d'angelo e ha segnato un gol di testa da antologia. La copertina di giornata però se la merita lui, Romano Scali, che questa estate ha festeggiato le 50 primavere e che sabato, con un suo gol, ha permesso al Castelnuovo di fermare la corazzata Rosselli.
L’esperienza. Un colpo di testa a due minuti dal termine che ha consentito a "Davide" di arginare lo strapotere di "Golia". Un gol che è arrivato, è giusto dirlo grazie all'esperienza e ad uno schema provato e riprovato tante volte in questi anni. «Mancavano pochissimi minuti alla fine della partita – racconta Scali – quando ad un certo punto ci è stato assegnato un calcio d'angolo. Io che sono difensore centrale sono salito nell’area di rigore avversaria, come ho fatto spesso nella mia carriera calcistica per andare a saltare di testa. Quando è partito il corner non ci ho pensato due volte e mi sono buttato sul pallone». Ed è così che è arrivato l'insperato pareggio contro una delle squadre più forti del girone. Una gran bella soddisfazione anche per chi di vittorie ne ha portate a casa tante. «Fino a qualche anno fa giocavo ancora in categoria nel Cambiano United – racconta Romano – poi ho deciso di venire a Castelnuovo e di cimentarmi nel mondo amatoriale. Sono il vecchietto della squadra – aggiunge ridendo – anche se per fortuna per adesso riesco sempre a cavarmela bene. In campo riesco sempre a dire la mia ma soprattutto cerco di essere di aiuto ai ragazzi più giovani che sono in squadra con me. Non sono uno a cui piace urlare o fare rimproveri degli altri, ma visto che ho un po' di esperienza cerco di dare qualche consiglio e di aiutare quei ragazzi che in campo hanno bisogno di una mano».
L’esempio. Insomma, Romano Scali ci ha messo poco tempo - come forse era inevitabile - a diventare è un autentico punto di riferimento per i compagni in mezzo al campo. E di smettere di starci, in mezzo al campo, non ne ha proprio voglia. «Per adesso continuo a divertirmi – conclude il veterano del Castelnuovo – e riesco bene ad allenarmi e a giocare. Quindi a smettere per adesso non ci penso. È giusto fare largo ai giovani, ma finché noi più esperti ce la facciamo...».
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