Finanza
È un derby a tolleranza zero
Più agenti e più controlli: vietati petardi e fumogeni per la sfida del Franchi
EMPOLI. Allons enfants de la Patrie: già, sarà la Marsigliese, domani, ad aprire il derby dell’Arno. Suonerà su tutti i campi della serie A, Franchi incluso, come deciso dalla Lega calcio. Un omaggio doveroso, ma non l’unico aspetto dei tragici fatti di Perigi che avrà un peso sulla domenica di Fiorentina-Empoli.
Stadio blindato. Fra le tante cose che ha detto il venerdì nero vissuto dall’Europa, infatti, c’è anche che lo sport, e in particolare il calcio, sono diventati obiettivi di chi dispensa morte e semina terrore. Così la riunione di ieri mattina del Gos, il gruppo operativo di sicurezza chiamato a vigilare sulla sfida di domani, ha prodotto diverse novità. Tutte nell’ottica della sicurezza, tutte volte a trasformare la partita in un autentico derby blindato e, di conseguenza, il Franchi in uno stadio militarizzato. Con controlli più accurati e anche più numerosi. Sia a Empoli che a Firenze, infatti, inizieranno già diverse ore prima della gara.
Bonifica e rinforzi. Nel capoluogo lo stadio sarà addirittura bonificato in mattinata. Agenti di polizia e steward della Fiorentina controlleranno tutto l’impianto. «Seduta per seduta e stanza per stanza – ha chiesto, e ottenuto, il questore Raffele Micillo – e solo alla fine delle operazione saranno aperti i cancelli al pubblico». Addirittura saranno controllati anche i mezzi di soccorso prima di farle accedere nel recinto dello stadio. Ma arriva anche l’invito a non presentarsi al Franchi all’ultimo momento, perché anche i controlli ai varchi del prefiltraggio saranno a tappeto «e richiederanno tempo». «I fatti di questi giorni ci obbligano a rimodulare il sistema di controllo dentro e fuori lo stadio – ha spiegato Micillo – anche se non ci sono allarmi specifici, non possiamo sottovalutare niente». Tanto che è stato raddoppiato anche il numero degli agenti delle forze dell’ordine che vigilerà sul match: dai 150 iniziali si è passati a 300. Previste anche unità cinofile.
I controlli a Empoli. Ma anche a Empoli i controlli saranno particolarmente scrupolosi. In particolare alla stazione, dove la metà della tifoseria azzurra (circa 500 sui 1.000 previsti al Franchi) partirà con il treno delle 12,04 (arrivo a Santa Maria Novella e successivo trasferimento allo stadio con le nevette). In questo caso saranno gli uomini del commissariato di Empoli, guidati dal dirigente Francesco Zunino, e unità della mobile di Firenze a controllare che tutti abbiano il biglietto. Ma, come a Firenze, particolare attenzione sarà posta sul possesso di fumogeni, petardi e materiale simile. I pullm an dlel’Unione club (con gli altri 500 sostenitori azzurri) saranno scortati fino all’uscita dell’autostrada di Firenze sud (poi sarà la polizia fiorentina a fare il resto).
Rischio Daspo. L’intenzione, infatti, è quella di non far entrare allo stadio niente del genere. Il rischio di creare momenti di panico alla minima detonazione è troppo elevato e la situazione potrebbe diventare presto fuori controllo. Per quanto anche il solo possesso rischia di far scattare l’arresto (obbligatorio per chi lo lancia, facoltativo per chi ce l’ha) e un Daspo (divieto di accesso a qualsiasi tipo di manifestazione sportiva) fino a 5 anni (il massimo). «Su questo – racconta Eleonora Mucciarelli, dell’Unione club azzurri – il questore è stato chiarissimo: tolleranza zero. E, francamente, c’è da capirlo. In momenti come questi, dopo i tragici fatti di Parigi e l’allarme di Hannover, basta poco a far scatare il panico. Sarebbe un rischio enorme, soprattutto per noi empolesi che saremo in mille raccolti in un piccolo settore. Quindi anche noi invitiamo tutti gli sportivi azzurri a rispettare questo divieto».
@DavidBiuzzi
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