Il Tirreno

Empoli

«Bravi, ma il bello deve ancora venire»

di Alessandro Marmugi
«Bravi, ma il bello deve ancora venire»

Mutarelli plaude la sua Primavera: «Sarà battaglia fino alla fine»

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EMPOLI. Hanno iniziato con un pesante ko, all’ombra del cupolone, ma poi hanno ingranato la quarta, senza più fermarsi. La primavera dell’Empoli (nella foto centrale) è sbocciata a Roma, alla prima gara di campionato, da quella sconfitta è iniziata la cavalcata dei ragazzi di mister Massimo Mutarelli che si gode il buon momento dei suoi ragazzi ma tiene altissima, l’attenzione, perché poco ancora è stato fatto e molto c’è ancora da fare. Il tecnico riparte proprio da quella prima partita persa 5-0 contro i giallorossi.

«La partita a Roma ci ha fatto capire com’era il campionato – spiega Mutarelli -. Sapevamo già che sarebbe stata dura, però probabilmente finché non ci sbatti il muso non riesci davvero a comprenderlo. Noi – prosegue - abbiamo da centrare obiettivi sulla crescita dei ragazzi, dunque indipendentemente da quello che è successo a Roma abbiamo continuato a lavorare con impegno e la squadra sta rispondendo nel modo migliore possibile, sta facendo bene e sta avendo una grossa crescita. Certo è pericoloso fare bilanci perché il cammino è ancora molto lungo». Intanto però c’è soddisfazione per come sta andando la stagione, un buon debutto per Mutarelli al secondo anno da allenatore e al primo nel campionato Primavera.

«Le stagioni si giudicano alla fine – prosegue il tecnico - come ho detto il primo giorno di ritiro se riusciremo io e lo staff con il lavoro a migliorare i ragazzi a dargli più conoscenze possibili per arrivare in prima squadra il lavoro sarà fatto bene. Il nostro è un campionato difficile ci sono dei continui risultati che ti sorprendono questo dimostra un livello molto omogeneo, tolto la Roma che è di un'altra categoria, ci sono molte squadre sullo stesso livello che puntano alle finali». Intanto la prima squadra tiene d’occhio i giovani azzurri all’insegna di un rapporto di collaborazione che può portare buoni frutti.

«C’è una grande sinergia con la prima squadra – spiega Mutarelli - io devo crescere molto è poco che alleno e vengo al sussidiario per apprendere quello che mi può dare mister Giampaolo, anche delle situazioni di gioco o delle metodologie di lavoro e poi i miei ragazzi hanno spesso la fortuna di venire ad allenarsi qua e quindi do anche un occhio a loro». Tra le più belle sorprese di questo inizio stagione c’è il georgiano Roman Tchanturia che sta segnando gol a ripetizione. «Ha grandi qualità tecniche, non siamo noi a scoprirle, la sua crescita deve passare dalla mentalità, dalla testa. Dalla voglia di conquistare gli obiettivi grazie ai mezzi che ha, se lui riesce a capire che può farlo mettendo la massima applicazione e aiutando i compagni con le qualità fisiche potrà far bene da qua alla fine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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