Sicurezza
Cuore, gambe e... follia: provaci Empoli
Con la Juve dare tutto potrebbe non bastare ma è indispensabile per inseguire l’impresa e trasformare la festa in un trionfo
EMPOLI. «Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo». Prima che un film (“Notte prima degli esami”) rendesse celebra questa frase è stato un mito dello sport a pronunciarla: era Jesse Owens, l’atleta che vinse tre ori olimpico a Berlino, in faccia a un certo Adolf Hitler. E le sue parole, oggi, si addicono alla perfezione all’Empoli.
I motivi. Già, perché la sfida con i campioni della Juventus è un po’ come quella corsa. Al traguardo può esserci di tutto, ma l’importante è che l’Empoli corra. Corra come Forrest Gump, con la stessa geniale follia. Corra per giocarsela e per provarci, cioé, sapendo che sarà durissima, forse ai limiti dell’impossibile, ma che bisogna dare tutto per inseguire l’impresa e trasformare la festa in un trionfo.
La chiave. Dare il massimo, come dice giustamente Giampaolo, potrebbe non bastare. Ma è assolutamente obbligatorio. Perché la Juve ha fame di punti e difficilmente snobberà la gara. La logica, insomma, dice bianconero. Per questo oggi l’Empoli dovrà metterci il cuore, la testa e le gambe, come sempre, ma anche un pizzico di follia.
@DavidBiuzzi
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