Toscana
Ora basta con i paragoni è l’Empoli di Giampaolo
Il mister ha raccolto l’eredità di Sarri ma ha dato la sua impronta alla squadra e adesso prepara lo scherzetto alla Juventus che l’aveva sedotto e... scaricato
EMPOLI. Basta paragoni, basta voltarsi indietro. Quante volte in questi giorni sentiremo fare parallelismi tra l’Empoli di Sarri e quello attuale, tra lo scorso campionato e quello di quest’anno. Non aspettano altro gli amanti delle statistiche, i feticisti dei numeri, ma quella di questo Empoli francamente è tutta un'altra storia. Il modulo è lo stesso, l’idea di calcio è simile, ma il nuovo Empoli ha acquisito una propria e ben definita identità. Sarri e Giampaolo, passato e presente. Due pittori appartenenti alla stessa corrente quella del “4-3-1-2”, ma ognuno con un proprio stile, un tocco diverso. E nella vittoria di Palermo la mano di Marco Giampaolo si è vista e come. E adesso il tecnico di Bellinzona proverà a fare lo sgambetto a quella squadra, la Juventus, della quale per qualche ora è stato allenatore.
Un nuovo Empoli. La partenza di Sarri dopo tre anni di continua ascesa ha segnato una svolta epocale per l’Empoli. E i rischi di ricevere un’eredità pesante, un vero e proprio macigno da sopportare erano molte. Giampaolo però ha saputo inserirsi in punta di piedi, senza stravolgere un concetto di calcio collaudato. E su questo telaio, sorretto da un fuoriclasse come Saponara, ha saputo inserire uno ad uno tutti i nuovi elementi costruendo pezzo dopo pezzo una squadra con una propria identità. Lo si è visto bene a Palermo dove nell’11 titolare sono scesi in campo 6 giocatori che lo scorso anno non c’erano. A partire da Costa e Zambelli che si sono integrati al meglio in una difesa che nelle ultime tre partite ha subito solo un gol. Paredes e Maiello a centrocampo e Livaja in avanti oltre al portiere Skorupski completano il blocco dei nuovi che col passare delle giornate hanno capito come muoversi e lo fanno da squadra.
Il quasi ex. Il nuovo Empoli è sbocciato e adesso guarda con un occhio diverso anche ad una sfida difficilissima, forse impossibile come quella contro la Juventus. Giampaolo torna a sfidare quel club del quale ha sfiorato la panchina in una notte dell’estate del 2009. Il club bianconero voleva un allenatore giovane con il quale ripartire e il tecnico di Bellinzona era uno dei candiDati più accreditati. Qualche colloquio con la dirigenza, con il ds bianconero Alessio Secco, poi però la dirigenza virò altrove, sul grande ex Ciro Ferrara e Giampaolo rimase fermo prima di ripartire da Catania. Di fronte si troverà anche Allegri che spesso lo ha indicato come uno degli allenatori più bravi della serie A. «Non cerco rivincite nei confronti di nessuno - ha spiegato il tecnico - la storia della Juventus ormai è vecchia, ne è passata tanta di acqua sotto i ponti». Di sicuro però, lo sgambetto ai bianconeri proverà a farlo, anche perché, questo nuovo Empoli può davvero giocarsela con tutti.
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