Gioco
in casa empoli»TRA PRESENTE E FUTURO
EMPOLI. Meno di un quarto di secolo: 24 anni, 2 mesi e 15 giorni. No, non sono numeri da giocare al Lotto, ma quelli usciti sulla ruota dell’Empoli sabato scorso, in occasione del match con la Roma....
EMPOLI. Meno di un quarto di secolo: 24 anni, 2 mesi e 15 giorni. No, non sono numeri da giocare al Lotto, ma quelli usciti sulla ruota dell’Empoli sabato scorso, in occasione del match con la Roma. Cifre che non hanno prodotto punti, ma portato gli azzurri in testa alla classifica, almeno quella dell’ultima giornata, come squadra più giovane del massimo campionato.
Più verde che azzurro. Il dato non è casuale, sia chiaro, ma certificato da Opta. Ovvero una delle aziende leader, a livello mondiale, con oltre 300 clienti in 40 diversi paesi. Dalle analisi sull’ultima di campionato, dunque, spunta fuori questo primato che, per una società che ha fondato le sue fortune sul vivaio, vale come una certificazione assoluta. In sostanza, nell’undici di partenza, c’erano soltanto due giocatori nati prima degli anni ’90: Zambelli e Maccarone. Quest’ultimo, poi, è stato rimpiazzato nel finale di partita da Piu, il secondo baby della compagnia dopo l’appena maggiorenne Diousse, abbassando ulteriormente il dato medio. E lasciando a Zambelli la palma del “nonno” della squadra. Il che fa sorridere visto che l’ex capitano del Brescia ha compiuto 30 anni 30 lo scorso 22 agosto.
Ma il futuro è rosa. E se, come detto, l’età bassa non fa classifica (anzi, probabilmente contribuisce a spiegare certi errori o momenti di sbandamento che l’Empoli di Giampaolo continua a pagare a caro prezzo...) di sicuro permettono alla società di chiudere nel migliore dei modi una sorta di piccolo arcoboleno: la linea verde permette agli azzurri di avere un futuro rosa. Al di là della curiosità prettamente cromatica, infatti, quello che davvero conta è che dei 9 giocatori nati dal 1990 in poi che hanno iniziato la sfida di Roma, contro una delle annunciate pretendenti al titolo, ben 6 sono di proprietà dell’Empoli o possono diventarlo (è il caso di Buchel, l’autore del punto della bandiera coi giallorossi) per il quale l’Empoli vanta un diritto di riscatto (abbordabile) con la Juventus.
Crescere, crescere, crescere. Più nell’immediato, invece, è probabile che l’Empoli debba pagare ancora qualche dazio. Ma è solo giocando, come succede in azzurro, che i giovani mettono insieme minuti ed esperienza. Alla lunga, insomma, il vantaggio può arrivare già nel corso della stagione.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
