Gioco
Carli: «Sono arrabbiato con Saponara, deve maturare»
EMPOLI. Alla vigilia della sfida contro la Roma Marcello Carli ha parlato ai microfoni di una radio locale. Tra gli argomenti trattati oltre al prossimo match anche la situazione della squadra tra...
EMPOLI. Alla vigilia della sfida contro la Roma Marcello Carli ha parlato ai microfoni di una radio locale. Tra gli argomenti trattati oltre al prossimo match anche la situazione della squadra tra squalifiche e infortuni. «Se analizzassi in modo serio e senza emotività il match, direi che è una sfida difficilissima – dice Carli – la Roma, così come Napoli e Fiorentina, sta facendo molto bene, però per noi giocare all’Olimpico è sempre fonte di forti motivazioni».
Il diesse poi ha parlato del momento della squadra. «Lo scontro Saponara-Mario Rui? Noi facciamo sempre gli allenamenti a porte aperte, perché è il nostro modo di gestire il nostro ambiente. Il giorno dopo lo scontro scherzavano e ridevano insieme, ma in questo momento è l'ultimo dei problemi. Abbiamo fuori Saponara e Zielinski per squalifica, Mchedlidze e Croce per infortunio, e questo non ci fa piacere, ma per gli altri ragazzi c'è la possibilità di mettersi in mostra. Per quanto riguarda Saponara sono molto arrabbiato. Non per l'assenza del giocatore, ma perché non è concepibile che questa leggerezza l'abbia commessa Riccardo: da lui pretendiamo un atteggiamento serio in campo e non possiamo permetterci di essere presuntuosi. L’ho detto anche a lui: possiamo perdere ma dobbiamo rimanere noi stessi, altrimenti il rischio è quello di retrocedere». Sul calendario: «Per noi non conta, tutte le partite sono difficilissime. L'unica cosa che conta è affrontare una partita alla volta, e adesso tocca alla Roma. Per fare risultato ci vorrà una prestazione straordinaria e una buona dose di fortuna, sperando in una giornata non eccezionale dei nostri avversari. Roma e Napoli sono candidate a vincere il campionato, la Fiorentina ancora non riesco ad inquadrarla totalmente nella lotta al titolo: noi, comunque, dovremmo uscire dalla partita con la consapevolezza di aver dato tutto, cercando di fare una prova anche sfacciata. Carli ha anche un pensiero per gli ex azzurri che oggi sono con Sarri al Napoli. «I partenopei stanno crescendo. Al direttore sportivo del Napoli Giuntoli avevo detto che Hysaj secondo me sarebbe stato un punto fermo del Napoli, per personalità e forza fisica, per i prossimi dieci anni, e tra l'altro sta giocando con continuità nella Nazionale albanese da due anni. Valdifiori ha avuto un inizio non brillantissimo, ma sopratutto va considerato l'avvio di Jorginho, un giocatore fortissimo». (a.m.)
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