Il Tirreno

Empoli

A Montespertoli il campo rinasce grazie all’Allende

di Alessandro Marmugi
A Montespertoli il campo rinasce grazie all’Allende

La squadra ha preso in gestione la struttura e sia i giocatori che i dirigenti hanno lavorato in prima persona per sistemare il terreno di gioco e gli spogliatoi

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MONTESPERTOLI. Una nuova casa, abbastanza accogliente e a due passi dal centro. L’hanno presa, ristrutturata e fatta tornare a nuova vita. Già, perché per il gruppo sportivo Allende (nuovo nome del Carrai calcio) il campo di via Taddeini a Montespertoli è diventato una vera e propria casa. La squadra amatoriale del paese ha preso in gestione lo storico impianto (praticamente in centro) e sono stati proprio i ragazzi, armati di buona volontà, a risistemralo apportando alcune migliorie e facendolo tornare un campo da calcio nel vero senso della parola. Sabato, dopo alcune settimane di preparazione, è arrivato finalmente il debutto per la compagine montespertolese, che purtroppo però si è dovuta arrendere al San Pancrazio. Ma la loro vittoria i ragazzi di mister Gamberucci l’avevano già conquistata. «Siamo contenti di avere avuto questa opportunità – spiega Enrico Gamberucci – cercheremo di mettere impegno in questa avventura e di far si che questo impianto possa continuare a vivere». Non ci sono più le tribune in via Taddeini e il campo è molto vecchio, ma lasciarlo in abbando, sarebbe stata una sconfitta. E così i ragazzi della squadra lo hanno preso in gestione e si sono dati da fare per effettuare dei lavori agli spogliatoi e al terreno di gioco. Per prima cosa il campo da gioco è stato accorciato di qualche metro, con una porta del campo che è stata spostata e allontanata dal muro esterno per garantire maggiore sicurezza. Sono stati proprio alcuni componenti della squadra, armati di metro, a prendere le misure del campo per poi far intervenire la ditta che ha effettuato la modifica. Poi anche agli spogliatoi è stata data una ripulita e ad imbiancare la struttura ci ha pensato uno dei dirigenti del club, Andrea Bottiglieri che di mestiere fa proprio l’imbianchino. «Adesso – prosegue Gamberucci – vorremmo fare altre modifiche, alle finestre ad esempio, ci stiamo attrezzando anche per questo». Quelli dell’Allende le cose le fanno perbene e oltre alle migliorie al campo, ad ogni gara casalinga della squadra è presente un volontario della Croce d’Oro, pronto ad intervenire in caso di emergenza. «Abbiamo anche il defibrillatore e i ragazzi formati per utilizzarlo – aggiunge mister Gamberucci – la nuova legge regionale ha fatto slittare l’obbligo, ma noi eravamo comunque già in regola per partire da subito». Insomma l’impianto di via Taddeini è tornato a vivere e ad essere in sicurezza, grazie al legame sempre più forte tra la squadra Uisp e il paese. Una squadra amatoriale che ormai da 30 anni, nei quali ha cambiato vesti e nomi, è diventata sempre più un punto di riferimento per Montespertoli e i suoi cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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